Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca

Coronavirus, il Neurolesi riapre in autunno? Uil: "Nessuna notizia dalla direzione"

Secondo il sindacato il centro specialistico potrebbe riaprire a settembre. La preoccupazione per il futuro dei dipendenti

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MessinaToday

La Uil-Fpl di Messina manifesta preoccupazione per il presidio Casazza dell’Irccs-Neurolesi, chiuso dopo che è esploso un focolaio da coronavirus. Il segretario generale dell’organizzazione sindacale, Pippo Calapai, ha scritto dal direttore generale dell’Irccs-Neurolesi, chiedendo venga fatta chiarezza.

“La scrivente organizzazione sindacale è fortemente preoccupata – si legge nella nota - in merito ai tempi di riapertura del Presidio Casazza e alla mancanza di trasparenza con cui viene gestita l’attuale fase di attesa. Infatti, nonostante laUil-Fpl abbia chiesto con propria precedente nota, un dettagliato Piano Industriale ed informazioni puntuali sullo stato delle procedure di gara e sui tempi di esecuzione dei lavori, funzionali al nuovo modello della struttura che si intende realizzare, ad oggi non ha ricevuto alcuna risposta, in spregio alle corrette relazioni sindacali e ai principi di trasparenza cui dovrebbe sempre essere improntata l’attività amministrativa. Pertanto, al fine di comprendere il destino della struttura Casazza e dei numerosi lavoratori che attendono di rientrare presso il predetto Presidio, molti dei quali con scadenza contratto 30/06/2020 che temono, in momento così particolarmente difficile, di perdere il posto di lavoro, nonostante molti dei quali in possesso dei requisiti previsti dalla Legge Madia, che all’art.20 comma 8 prevede il mantenimento in servizio per maturare i requisiti previsti per la stabilizzazione alla data del 31/12/2020, la scrivente chiede di conoscere in dettaglio quali sono i lavori e i servizi necessari per la riapertura della struttura, non essendo comprensibile quanto dovrà perdurare l’attuale stato di attesa. Infatti, stante i lunghi tempi annunciati dal management aziendale per la riapertura, siamo convinti che qualcuno probabilmente sta barando, qualcuno probabilmente ha interessi diversi dagli operatori e dagli utenti.

In un momento così di grave emergenza sanitaria, laddove ospedali di emergenza sono stati costruiti in pochissimi giorni, non ci si spiega il lungo lasso di tempo previsto dalla direttore generale (si parla infatti di apertura settembre ottobre se tutto va bene!) per aprire il Presidio Casazza. Non vorremmo minimamente immaginare, che gli obiettivi di Casazza quale Centro di eccellenza della neuroriabilitazione siano stati cambiati.

Chiediamo inoltre di ricevere da parte di codesta amministrazione copie delle delibere di aggiudicazione gara, per quanto attiene la gestione della piattaforma informatica di Telemedicina e di Teleassistenza, essendo stato individuato l’Irccs Neurolesi con decreto assessoriale n.381/2020, quale Centro Hub per tali attività”.

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