Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

Dpcm Pasqua, divieti e paradossi: niente vacanze in Sicilia, ma all'estero sì

Il Governo Draghi ha disposto la zona rossa nazionale per le festività, il sindaco Dee Luca annuncia divieti a partire dalle spiagge. Ma tra le pieghe delle leggi c'è una possibilità inattesa: possibile raggiungere l'aeroporto e andare oltre i confini. Federalberghi e Confindustria: "E le nostre strutture chiuse..."

Niente grigliate o panino in riva al mare, niente affollate riunioni di famiglia, niente gite fuoriporta. Così come lo scorso anno Pasqua e Pasquetta risentiranno in modo sostanziale delle norme anti Covid e tutti dovranno rivedere le proprie abitudini ma tra le pieghe di ordinanze e Dpcm si aprono margini di "libertà" inaspettati e, a dirla tutta, paradossali.

Alla luce del Dpcm del 13 marzo infatti sarà vietato spostarsi tra province della stessa regione e, a maggior ragione, tra regioni diverse causa "zona rossa" nazionale, sarà però possibile (a meno che non intervengano modifiche normative, ad esempio con il Dpcm atteso nei prossimi giorni) andare all'estero. 

Zona rossa a Pasqua e Pasquetta

Il decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri del 13 marzo 2021 ha abolito le "zone gialle" trasformandole automaticamenete in arancione  (passaggio al quale è stata costretta anche la Sicilia)  e ha stabilito che nei giorni 3, 4 e 5 aprile (sabato, Pasqua e Pasquetta) su tutto il territorio nazionale si applicheranno le restrizioni previste per le "zone rosse".

Ciò significa, oltre alla chiusura delle attività non essenziali, lo stop agli spostamenti. E' consentito muoversi solo "per comprovati motivi di lavoro, salute o necessità" (anche verso un’altra Regione o Provincia autonoma). La normativa prevede poi che "gli spostamenti per far visita ad amici o parenti autosufficienti e, in generale, tutti gli spostamenti verso abitazioni private abitate diverse dalla propria non dovuti a motivi di lavoro, necessità o salute sono invece vietati fino al 2 aprile e nella giornata del 6 aprile 2021. Nei giorni 3, 4 e 5 aprile 2021 sarà consentito una sola volta al giorno, spostarsi verso un'altra abitazione privata abitata della stessa Regione, tra le 5 e le 22, a un massimo di due persone, oltre a quelle già conviventi nell'abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che convivono con loro". 

A Messina De Luca vuole rafforzare i divieti

Temendo assembramenti, il sindaco anche il sindaco di Messina Cateno De Luca ha annunciato una serie di restrizioni dopo gli assembramenti di ieri a Santa Margherita e in particolare a Capo Peloro.

Vacanze in Sicilia "no", ma all'estero "sì"

Tra decreti, ordinanze, regolarmenti e norme ecco spuntare un margine d'azione non da poco. Risulta possibile spostarsi (anche tra Regioni) per raggiungere un aeroporto e salire su un aereo diretto all'estero. Un palermitano non può quindi andare nella vicina Trapani, ad esempio, ma potrebbe raggiungere la Spagna o la Grecia. Vero è che sul sito della Farnesina si "raccomanda a tutti i connazionali di evitare viaggi all’estero se non per ragioni strettamente necessarie", vero è che, in relazione al Paese da cui si proviene, potrebbe essere necessario sottoporsi al tampone o rispettare la quarantena. Nulla però vieta - a oggi - la partenza. 

Una falla evidenziata da Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, che attacca: "Gli alberghi e tutto il sistema dell'ospitalità italiana sono fermi da mesi, a causa del divieto di spostarsi da una regione all'altra. Non comprendiamo come sia possibile autorizzare i viaggi oltre confine e invece impedire quelli in Italia". Federalberghi chiede che il governo adotti con urgenza un provvedimento per "liberare" le persone munite di certificazione attestante l'avvenuta vaccinazione o il risultato negativo di un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone non oltre le quarantotto ore precedenti il viaggio o il risultato di un test sierologico che dimostri di essere guariti dalla malattia.

"Ci sono cose che non riusciamo proprio a capire, è possibile andare all’estero per vacanza, ma non spostarsi da una regione all’altra per soggiornare in un albergo. Evidentemente è un paradosso! Le nostre strutture sono sicure, i comportamenti sul territorio sono comunque monitorati e garantiti dalle regole dello Stato italiano, ma non ci si può muovere", dice Maria Carmela Colaiacovo, vicepresidente di Associazione Italiana Confindustria Alberghi. "Già più volte - prosegue - abbiamo chiesto che la prenotazione alberghiera possa costituire un titolo sufficiente per spostarsi tra Regioni. Oggi più che mai crediamo che sia possibile e giusto. In questi mesi il turismo è stato demonizzato ma i fatti sono altri. Le strutture sono pronte ad accogliere in piena sicurezza e come stanno dimostrando quanti in questi mesi sono rimasti aperti, l’albergo è un luogo assolutamente sicuro in cui è la struttura stessa con il suo personale a garantire il mantenimento delle condizioni e delle regole di prevenzione. Ma evidentemente c’è un pregiudizio contro il settore, le seconde case si possono raggiungere, ma gli alberghi dove il monitoraggio è continuo no. Stesso discorso rispetto a quanti possono oggi andare all’estero. Siamo certi che il soggiorno in un albergo in Italia può fruire garanzie analoghe se non superiori".

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