Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca

Coronavirus, tutti dal prefetto: Camera di Commercio e Finanza stanno verificando i movimenti societari

Videoconferenza di Maria Carmela Librizzi che ha riunito il Comitato per l'Ordine Pubblico, associazioni delle imprese e sindacati in vista della Fase 2. Obiettivo: rilanciare l'economia e fermare gli appetiti della criminalità organizzata sugli aiuti a famiglie e aziende

Lotta alla criminalità organizzata che potrebbe inserirsi nei procedimenti economici e rilancio produttivo: questi i due obiettivi della prefettura che oggi ha riunito allo stesso tavolo Forze dell'Ordine, Comune, le associazioni e le realtà produttive, Camera di Commercio, sindacati. "Abbiamo fatto il punto della situazione - ha affermato ai cronisti in videoconferenza il prefetto Maria Carmela Librizzi - due gli aspetti che sono strettamente connessi: stare in allerta perché la crisi delle aziende può essere facile preda della criminalità organizzata sotto diversi aspetti come il sostegno economico alle famiglie o l'inserimento come soci nelle aziende, ci sarà grandissima attenzione su questo, sulle dinamiche societarie, le attività economiche sotto analisi sono quelle della filiera agroalimentare, sanitaria, ristorazione. Le associazioni e i sindacati hanno il compito molto importante di vigilare".

Il secondo punto è la Fase 2 dove la criticità principale è la mancanza di liquidità. "Domani avrò un incontro con Abi, bisogna di fare in modo di snellire le pratiche e avere subito denaro liquido, i sindacati ci hanno segnalato ritardi dell'Inps nell'erogazione della Cassa integrazione, l'Ance chiede di rimettere in moto i cantieri, l'obiettivo è riprendere le attività ma di assicurare il contenimento del contagio, c'è un protocollo nazionale tra sindacati e governo dove è stato stabilito cosa fare nelle grandi e piccole aziende su distanziamento sociale e rispetto delle norme igienico-sanitarie, possiamo attuare questo protocollo". Nel Messinese sono 20mila le aziende interessate. La prefettura organizzerà tavoli tematici per singoli comparti. Sugli interventi del sindaco De Luca contro l'ultima ordinanza regionale il prefetto ha spiegato: "Il Comune ha messo in campo quello che è stato fatto e quello che realizzerà, ha manifestato perplessità per esempio sui provvedimenti che riguardano i lidi balneari, le linee-guida che riguardano gli stabilimenti balneari saranno uguali a Messina come a Catania". La Librizzi ha già sentito il procuratore nazionale antimafia, la Dia sta proseguendo il monitoraggio sugli appalti pubblici, le Forze dell'Ordine stanno effettuando controlli sulle erogazioni economiche, Camera di Commercio e Guardia di Finanza stanno lavorando insieme sulle movimentazioni societarie. 

"Positiva la scelta della Prefettura di voler lavorare su tavoli tematici, ma in ciascuno di essi ci sia la presenza di esperti scientifici e sanitari che diano le dovute indicazioni tenendo conto dell’emergenza in corso". A dirlo sono i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Messina, Giovanni Mastroeni, Antonino Alibrandi e Ivan Tripodi, dopo la videoconferenza del Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza organizzata dalla Prefettura di Messina nella giornata di oggi. "I dati sanitari locali – sostengono – ci dicono che ancora l’emergenza non è finita e non bisogna pensare che il pericolo sia passato. Serve non avere fretta nella ripresa delle attività, serve responsabilità, senza fughe in avanti o ricerca di protagonismo individuale nel tentativo di forzare i tempi. La salute dei lavoratori viene prima di tutto, di qualsiasi aspetto economico". Per Cgil, Cisl e Uil occorre fare fronte comune per strutturare un piano graduale di ripartenza dei diversi settori. «Non bisogna vanificare i sacrifici fatti da tutti, dai lavoratori impegnati nei servizi essenziali a chi è rimasto a casa rispettando le indicazioni del Governo al quale, insieme alla Regione e al Comune, adesso, chiediamo l’annullamento dei tributi regionali e locali e concreti aiuti per gli affitti. Abbiamo chiesto una forte azione ispettiva per verificare il rispetto delle norme di sicurezza in tutti i posti di lavoro (garanzia del distanziamento, distribuzione dei DPI, sanificazione dei locali e dei mezzi) e riteniamo indispensabile un importante attività di monitoraggio, insieme a tutti i soggetti preposti, al fine di prevenire il rischio di abusi e speculazioni sull’emergenza coronavirus». Il sindacato ha chiesto al prefetto di farsi portavoce con il livello nazionale per una ulteriore proroga dopo le nove settimane di cassa integrazione e per l’aumento del bonus da destinare ai lavoratori stagionali del turismo e del commercio, pagato anche per i mesi di aprile e maggio. I sindacati condividono la preoccupazione della Prefettura per le possibili infiltrazioni della criminalità nel sistema economico, ma evidenziano come «ci sia un substrato attorno ad esso che non si percepisce appieno. C’è il lavoro nero, ci sono gli stranieri che operano come colf e badanti e che sono le categorie più a rischio di povertà assoluta e, per la necessità di sopravvivere, essere avvicinati dalle organizzazioni mafiose».

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