In 13 regioni già occupati in terapia intensiva posti 'no Covid': Sicilia vicina alla saturazione

Lo rivela l'ultimo Instant Report Covid-19 dell'Alta scuola di economia e management dei sistemi sanitari (Altems) dell'Università Cattolica

I contagi da coronavirus Continuano ad aumentare in Italia, con le terapie intensive degli ospedali che sono sempre più in affanno a causa dell'incremento di malati provocato da questa seconda ondata. Alcune Regioni hanno già superato la soglia di saturazione, ma molte di loro, ben 13, stanno già utilizzando i posti letto di terapia intensiva che dovrebbero essere dedicati ai pazienti non Covid-19. Non c'è la Sicilia (ci sono la Provincia autonoma di Bolzano, Lombardia, Umbria, Toscana, Marche, Puglia, Liguria, Emilia Romagna, Valle d'Aosta, Abruzzo, Calabria, Campania e Basilicata).

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Sicilia che però è prossima alla totale saturazione della capacità aggiuntiva (87,06%) insieme a Sardegna (97,93%), il Piemonte (93,95%), la Provincia autonoma di Trento (84,62%) il Lazio (78,62%) e il Friuli-Venezia Giulia (72,73%). In Veneto è utilizzato il 45% della capacità extra. Il Molise, al momento, non ha implementato alcun posto aggiuntivo. Lo rivela l'ultimo Instant Report Covid-19 dell'Alta scuola di economia e management dei sistemi sanitari (Altems) dell'Università Cattolica.

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"Il tasso di saturazione dei posti letto di terapia intensiva - spiega Americo Cicchetti, professore ordinario di Organizzazione aziendale all'Università Cattolica e coordinatore del gruppo di lavoro - continua a crescere, rispetto alla settimana precedente, di 14,8 punti percentuali considerando la dotazione di posti letto di terapia intensiva pre Dl 34/2020 e di 9 punti percentuali considerando la dotazione di posti letto di terapia intensiva post Dl 34/2020. In altre parole al 28 ottobre 2020, considerando la dotazione delle Regioni pre Dl 34, il 44,7% dei posti letto di terapia intensiva sono occupati da pazienti Covid-19. Questa percentuale scende al 27,3% se consideriamo la dotazione a regime prevista dal già citato decreto".

"Nell'ultima settimana - prosegue - sono stati banditi 9 bandi con una previsione di incremento di personale di 48 unità. Tra le regioni più attive la Campania che ha messo a bando ben 40 nuove posizioni". "Sempre con riferimento al personale, il report ripropone, alla luce delle nuove assunzioni, il monitoraggio del rapporto tra anestesisti e rianimatori e posti letto di terapia intensiva. Quest'ultimo, che si assestava a 2,5 prima dell'emergenza sanitaria, oggi, considerando i posti letto effettivamente implementati, scende a 1,9. Tra le regioni che registrano un maggiore decremento nel rapporto tra anestesisti e rianimatori e posti letto di terapia intensiva figurano Valle d'Aosta, Piemonte e Campania. Il valore dell'indicatore è, invece, in crescita in Calabria", conclude Cicchetti.

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