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Zona rossa, Tar respinge ennesimo ricorso contro ordinanza De Luca: nuovo esposto sui rifiuti

Il giudice dà ragione al sindaco e alla decisione di chiudere al pubblico gli studi professionali alle 16. Nuova denuncia sulla gestione dei rifiuti infetti: elenchi incompleti e famiglie in difficoltà

A distanza di poche ore dal primo verdetto, il Tar dà nuovamente ragione al sindaco Cateno De Luca ed in particolare alla sua ordinanza restrittiva anti-Covid. Il giudice ha infatti respinto il ricorso, presentato da un gruppo di professionisti messinesi, contro la limitazione del ricevimento del pubblico alle 16.

E' la notizia che l'assessore Dafne Musolino annuncia in diretta telefonica durante il consueto appuntamento social del primo cittadino. Anche questa volta De Luca ha puntato il dito contro la gestione dell'emergenza Covid a Messina e provincia, ribadendo a gran voce la necessità di sostituire il direttore generale dell'Asp Paolo La Paglia. Ma è sul tema dei rifiuti che il sindaco ha dedicato maggiore tempo. In particolare, così come certificato da un documento del governo, la Sicilia ha impostato un trattamento dell'immondizia prodotta dai cittadini positivi diverso dalle altre regioni italiane. Nell'Isola, infatti, tali rifiuti vengono considerati speciali mentre in tutta Italia sono considerati come materiale indifferenziato. "La Regione - ha detto De Luca - contravviene alle indicazioni dell'Istituto Superiore della Sanità, sosteniamo costi esorbitanti per il conferimento in discarica che arriva a soli due milioni di euro per Messina mentre il ritiro per ogni singola utenza ammonta a 50 euro. Forse si fa il business sulle disgrazie e il paradosso è che il servizio non funziona".

Il riferimento è ai noti problemi di ritiro dei rifiuti nelle case dei messinesi contagiati. A riguardo, De Luca ha annunciato un nuovo esposto in Procura dopo il primo presentato il 14 gennaio e inviato anche all'Antimafia. "Abbiamo scoperto che la ditta che avrebbe dovuto svolgere il servizio per conto dell'Asp - spiega De Luca - doveva fare i conti con elenchi incompleti o mancanti. Anche noi abbiamo riscontrato analogo problema con 519 utenti di chi si conosce solo nome, cognome e codice fiscale. Eppure il 12 gennaio l' Ufficio Straordinario Emergenza Covid sottolineava di comunicare dati costantemente aggiornati sul numero di positivi e cittadini in isolamento".

Il sindaco è poi tornato sull'atteso trasferimento del servizio di rimozione dei rifiuti infetti a Messina Servizi. "L'Asp ha chiesto aiuto al Comune solo ad inizio mese, ma i problemi erano già noti a novembre e io stesso ho certificato tutto con note ufficiali. Ci sono gli estremi per sospendere dal servizio La Paglia, così come avvenne in passato per il direttore dell'Usl di Caltanissetta".

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