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Coronavirus, il Tar non sospende l'ordinanza di De Luca: “Prevalente l’interesse pubblico”

Rigettata l’istanza della ditta Saving Srl rappresentata dagli avvocati Carbone, Caminiti e Giorgio. Trattazione collegiale il 10 febbraio

Messina resta zona rossa con l'ordinanza di Cateno De Luca. Il Tar di Catania ha rigettato l’istanza della ditta Saving Srl rappresentata dagli avvocati Dario Carbone, Joseph Caminiti e Michele Giorgio, per la sospensione immediata dell’ordinanza firmata dal sindaco De Luca entrata in vigore ieri ed efficace fino al 29 gennaio.

Lo ha stabilito la seconda sezione del Tribunale amministrativo regionale presieduto da Francesco Brugaletta. «Nel giudizio di comparazione degli interessi in esame - si legge nel dispositivo - devono essere considerati prevalenti l’interesse pubblico alla tutela delle emergenze sanitarie nonché quello per la tutela dell’igiene e della sanità pubblica, perseguiti dagli impugnati provvedimenti, rispetto agli interessi privati di carattere meramente economico di cui è portatrice la parte ricorrente. Il provvedimento sindacale da ultimo adottato non dispone la chiusura dell’attività in questione che può essere effettuata, nel periodo considerato, con consegna a domicilio. Considerato inoltre che lo stesso provvedimento sindacale da ultimo adottato ha efficacia fino al  29 gennaio 2021, ritenuto pertanto che in ogni caso non si appalesa susistente l'irreparabilità del danno ex art. 55 Cpa, attesa l'eventuale risarcibilità a seguito della decisione di merito - conclude -  rigetta la domanda e fissa per la trattazione collegiale la Camera di consiglio del 10 febbraio 2021”.

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