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Screening per le scuole di Messina: effettuati 1002 tamponi, solo tre i positivi

Fanno tutti riferimento alla Boer-Verona Trento, due sospetti alla Albino Luciani ancora da verificare. Soddisfatta l'assessore Tringali: “Un dato che conforta docenti e famiglie”. Il consigliere Russo: “Troppo poche le adesioni, si coinvolgano i ragazzi”

Buone notizie sul fronte scolastico. Si sono conclusi con solo tre positivi gli screening per la scuola nell’area attrezzata dell’ex Gazometro. In un primo momento, avevano scritto quattro positivi, ma il risultato riguarda una persona monitorata in urgenza che non appartiene al mondo scolastico. 

Alle ore 20.20 erano dunque 1002 i tamponi effettuati a studenti, le loro famiglie, docenti e personale delle 40 scuole messinesi. Sembra non si sia registrato nessun intoppo con tempi ragionevoli d'attesa con una organizzazione ormai oleata. Alle 18 avevano già effettuato il test 900 persone.

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Solo tre dunque coloro che sono risultati positivi, e fanno riferimento tutti alla Boer-Verona Trento (due sono padre e figlio).

Soddisfatta l'assessore alla pubblica istruzione, Laura Tringali. “Un risultato - spiega - che serve sicuramente a rasserenare tutto, docenti e famiglie. Solo tre casi ci confortano, anche se so di altri due ancora da verificare alla Albino Luciani”. Grande soddisfazione anche per le adesioni che si continuano a registrare dopo i ripetuti appelli per evitare di vanificare gli sforzi. “Tanti docenti si stanno sottoponendo al test - ha detto l'assessore - Siamo già ad 8047 prenotazioni, ma contiamo su aggiornamento in crescita”.

Qualche amarezza legata alla contestazione del Garante per l'Infanzia che ha accolto le proteste del comitato “Scuola in presenza” per il video promozionale della campagna sui tamponi a scuola che coinvolge anche minori. “Un messaggio di speranza e di incoraggiamento quello dei bambini che comprendono meglio di quanto noi ci aspettiamo la delicatezza del momento, siamo certi di aver fatto tutto nel rispetto delle regole”.

Sconfortante invece per il consigliere comunale Alssandro Russo il numero delle adesioni. Il consigliere ha scritto nel pomeriggio al sindaco e all'assessore per chiedere di “cambiare decisamente registro nella implementazione dello screening”.

“La campagna di tamponi di massa - spiega Russo - rivolta alla popolazione scolastica in questi giorni è uno strumento essenziale per consentire, auspicabilmente a breve, la ripartenza in presenza dell’anno scolastico. Avere un quadro il più ampio e diffuso della situazione epidemiologica nelle scuole è un punto di partenza imprescindibile per tenere sotto controllo l’eventuale ulteriore diffusione. Ecco perché suscita preoccupazione il dato medio di adesione della popolazione scolastica alla campagna avviata in questi giorni. Troppo poche le adesioni, troppi bassi i numeri di quanti aderiscono. Occorre una energica stretta proprio per assicurare che le lezioni possano riprendere in presenza con maggiore sicurezza”.

Secondo Russo l’esperienza di questi giorni sta dimostrando alcuni punti critici che devono essere superati affinché la campagna possa avere un’efficacia vera. “Innanzitutto, l’Amministrazione comunale, una volta avviata la campagna, deve costantemente tenere viva l’attenzione della città e delle famiglie sulla necessità di aderire alla campagna in corso: non ci si può certo ritenere soddisfatti solo con l’invio di circolari alle scuole cittadine, senza ulteriori attività di sprone e di sensibilizzazione soprattutto sui dirigenti scolastici, che dovrebbero invece essere costantemente stimolati a fare campagna di diffusione su studenti e docenti dei propri istituti. Dall’assessora Tringali e dal sindaco De Luca - continua Russo - ci si attenderebbe una campagna di comunicazione costante e ai limiti della invadenza su scuole e famiglie messinesi, veicolando il messaggio della estrema necessità di aderire alla campagna di screening in corso. Invece, al di là delle circolari e delle semplici comunicazioni burocratiche, non sembra assistersi ad uno sforzo collettivo delle istituzioni nei confronti delle famiglie e degli studenti, che mettono in secondo piano l’urgenza e l’importanza dell’adesione allo screening in corso”.

Secondo Russo anche le scuole, d’altro canto, al di là della comunicazione formale alle famiglie con circolari e note interne, non sembrano aver esercitato molta altra pressione informativa, né abbiano rappresentato agli studenti e alle famiglie la grande importanza di questo passaggio.  “Infine, ci si chiede perché i rappresentanti degli studenti - che hanno un ruolo istituzionale dentro le scuole - salvo che in rarissimi casi siano stati coinvolti nel processo di diffusione delle notizie e di sensibilizzazione degli altri loro compagni di scuola. La campagna di screening è talmente importante e delicata che la comunicazione deve girare in tempi brevi e a quanta più popolazione possibile”.

Secondo Russo “i ragazzi non sono certo soggetti passivi della scuola, come li si ritiene in maniera errata anche adesso. Se adeguatamente coinvolti nella sensibilizzazione (come non è stato fatto finora), possono rivelarsi utilissimi strumenti per cambiare il passo veramente basso di questa campagna di tamponi”.

articolo aggiornato alle 21.30 del 23 gennaio 2021 // solo tre positivi appartengono alla popolazione scolastica, aggiunte dichiarazioni del consigliere Russo

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