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Covid e scuole, l'ira dei sindacati: "Sforzi per rendere sicuri i plessi vanificati da ordinanze invasive"

L'attacco tutt'altro che velato di Cgil e Uil al sindaco De Luca. Il vertice telematico con il Prefetto sulla situazione negli istituti cittadini e il monitoraggio dei contagi. "Lezioni in presenza per tutti"

Pasticciate e invasive. Così Cgil e Uil definiscono le ordinanze con cui il sindaco De Luca ha stabilito la chiusura delle scuole cittadine, prima di un lento e graduale ritorno alla normalità. I sindacati hanno affrontato la tematica durante un incontro telematico con il prefetto Maria Carmela Librizzi. Al tavolo virtuale con il rappresentante del governo hanno preso parte i segretari generali  di Cgil e Uil, Giovanni Mastroeni e Ivan Tripodi, e i segretari della Flc Cgil e Uil Scuola, Pietro Patti e Salvatore Piccolo. 

Le due sigle hanno puntato il dito contro le scelte del primo cittadino, ponendo l'attenzione anche sul monitoraggio dei contagi da parte dell'Asp. Secondo Pietro Patti e Salvatore Piccolo gli sforzi fatti in questi mesi da centinaia di lavoratrici e lavoratori per mettere in sicurezza gli spazi scolastici e assicurare, quindi, ambienti adeguati per accogliere migliaia di studenti e studentesse secondo i protocolli ministeriali, sono stati resi vani da "ordinanze pasticciate e invasive"dell’autonomia scolastica.  "Non possono sussistere figli e figliastri tra gli alunni, o la scuola è sicura per tutti o non lo è. Pretendiamo, pertanto, il rispetto dei protocolli, a partire da quelli sanitari. L’amministrazione comunale, l’Asp e l’Ufficio scolastico provinciale facciano fronte comune per far partire la scuola in presenza ma in assoluta sicurezza: condizione, quest’ultima, che, per noi, è decisamente indispensabile".

I segretari confederali Mastroeni e Tripodi hanno poi ribadito che "le ordinanze e le esternazioni del sindaco di Messina sui canali social non hanno fatto altro che alimentare paura e creare allarmismo tra la popolazione. Bisogna rispettare le regole e comportarsi nell’osservanza delle norme e delle prescrizioni come in qualsiasi stato di diritto. Auspichiamo, dichiarano ancora i segretari di Cgil e Uil, per il futuro, l’attivazione dei tavoli istituzionali con tutti i soggetti interessati prima di qualsivoglia decisione in merito alla chiusura delle scuole e un coinvolgimento più attivo delle organizzazioni sindacali quali soggetti sociali impegnati nella difesa del diritto allo studio degli studenti e i diritti dei lavoratori".

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