Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca

Coronavirus, De Luca tiene a battesimo i nuovi controlli sullo Stretto: "Operazione riuscita contro i poteri forti”

Verifiche lampo alla rada San Francesco dove solo pochi non conoscevano l'ordinanza. "Pretenderò che la procedura venga imposta nel bando per la partecipazione dei singoli vettori”. E ai colleghi sindaci “contestatori” manda a dire

Cateno De Luca

Nuovi controlli alle prime luci dell’alba alla rada San Francesco, dopo l’entrata in vigore stamattina dell’ordinanza che obbliga all’iscrizione ad una banca dati tutti coloro che vogliono attraversare lo Stretto. “Sono qui per mettere in atto una disciplina per serve a proteggere le comunità – ha detto il sindaco Cateno De Luca – fino a sabato saremo ‘elastici’ nelle verifiche perché ci rendiamo conto anche di possibili disguidi, della necessità di una fase transitoria, è possibile che qualcuno possa non essere a conoscenza dell’ordinanza”.

Toni più pacati nella sua diretta facebook di stamattina dove ha parlato della necessità di rapporti sereni fra istituzioni, ma ha usato parole dure nei confronti dei sindaci che ieri hanno preso del distanze dall'ordinanza che prevedere la registrazione dei passeggeri nella piattaforma “Sipassaacondizione”. Tra questi, il sindaco Leoluca Orlando che ha chiesto chiarimenti ai prefetti, al presidente della Regione, al capo del Capo Dipartimento della Protezione Civile e all'Ufficio Coordinamento per l’emergenza Coronavirus ma anche il sindaco di Taormina Mario Bolognari e quello di Milazzo Giovanni Formica che hanno dichiarato la loro disponibilità ad accogliere i loro concittadini che vogliono fare rientro ma non a rilasciare possibili  “nulla osta” previsti da De Luca in quanto non previsti da nessuna disposizione, né nazionale né regionale.

Camper dal Belgio senza autorizzazione, De Luca senza freni alla rada San Francesco

Anche stamattina,  De Luca ha manifestando il proprio  “rammarico” per non essere stato compreso. “Personaggi in cerca d’autore – ha definito i colleghi sindaci – glielo hanno spiegato i loro concittadini qual era lo spirito di questa delibera che protegge anche i loro territori”, ha detto facendo riferimento evidentemente agli insulti e alle minacce che hanno accompagnato sui social in particolare le dichiarazioni del sindaco mamertino mentre su Leoluca Orlando già ieri aveva alzato i toni: “Orlando avrebbe impiegato molto meno tempo a rilasciare il nulla osta all’arrivo del suo concittadino piuttosto che perdere tempo nel tentativo di innescare una polemica inutile e nociva agli interessi ed alla tutela della salute della intera comunità Siciliana - ha detto polemico - Mi sarei aspettato da lui un atteggiamento più responsabile anche perché lo stesso riveste l’autorevole ruolo di presidente dell’Anci Sicilia e pertanto sarebbe suo dovere invitare tutti i colleghi sindaci a collaborare per rendere ancora più efficienti i controlli dell’autoisolamento invece di chiedere come dovrebbe comportarsi”.

VIDEO | “Terremo d'occhio chi si nasconde fra i pedoni”

Intanto è soddisfatto De Luca per il “battesimo” dell'ordinanza che prevede la registrazione nella piattaforma “Sipassaacondizione”. “Tanti avrebbero preferito il fallimento”, ha detto De Luca “Quindi un poco di tensione c'era”. Ma si è detto soddisfatto dei risultati:  su 23 auto solo sei i pendolari e 17 i visitatori;  77 pedoni tutti controllati come pendolari. Quasi tutti conoscevano l'ordinanza ed avevavo avuto accesso alla banca dati e solo in tre non erano riusciti a completare l'iscrizione. Un plauso dal sindaco anche per i controlli coordinati dal dottore Coccoli della Questura che ha coordinato le attività.

Talmente soddisfatto per i risultati e convinto della bontà dell'iniziativa, il sindaco di Messina ha già anticipato che pretenderà che la procedura “venga imposta nel bando per la partecipazione dei singoli vettori. Qua qualcuno non vuole essere controllato e non vuole dare conto di quello che succede nello Stretto di Messina”, ha insistito parlando anche di monopoli e poteri forti sullo Stretto. E a chi chiedeva se c’erano speranze di liberare la rada San Francesco, ha rispolverato come possibile alternativa solo la costruzione del Ponte sullo Stretto. “Ma non perchè sono pontista... Ma perchè penso che la parte più bella e suggestiva della città è in questo momento asservita al traghettamento. Qualcuno quando si parla di ponte si pone il problema degli uccelli, invece di quello che è uno scenario unico asservito nessuno se lo pone”.

VIDEO | Si passa a condizione

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