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Cateno De Luca

Cateno De Luca

Focolaio Covid, De Luca tra le baracche di Giostra: “Parte lo screening di massa”

Tamponi nelle baraccopoli a partire dalle casette della discesa Cuore di Gesù dopo il confronto in nottata con l'assessore Razza. I controlli coinvolgeranno circa ottomila persone

Messina sempre più allo sbando sotto il profilo sanitario e l’assessore alla Sanità che fa? Con questo interrogativo il sindaco di Messina si è presentato stamattina nelle baracche di Giostra per dare il via allo screening dopo la notizia, giunta ieri, della positività di 8 cittadini residenti.

“La situazione diventa ora delicata – ha detto De Luca - nella prima fase della pandemia non abbiamo avuto problemi di covid fra chi vive in questa situazione di degrado. Ma guardate quali sono le condizioni – ha detto girando tra case di 30,  40 metri quadrati coperte da eternit - Molti non sono collegati neanche alla rete fognaria. Sfido chiunque a passare qui le quarantene”.

L’attacco frontale è all’Asp di Messina o meglio al direttore generale Paolo la paglia “che ancora non alza bandiera bianca e sulla questione rifiuti delle famiglie positive non fa subentrare il Comune di Messina per la gestione”.

“La Paglia – ha detto De Luca -  pur di non ammettere la sconfitta sul campo continua a mantenere i rifiuti fra le famiglie. Una supponenza che mette in discussione la salute di troppa gente. Siamo ancora in attesa di avere il verdetto della commissione d'inchiesta su La Paglia ma sappia l’assessore regionale e tutto il sistema sanitario che io non consentirò che chi si è dimostrato inadeguato continui a gestire situazioni così delicate. Qui se sfugge di mano la situazione, nessuno è più in grado di tenerla sotto controllo. In una di queste baracche - ha denunciao il sindaco - purtroppo abbiamo riscontrato anche un cieco positivo lasciato da solo, abbandonato a se stesso”.

Sulla scorta di questa emergenza è scattata un’azione in nottata, dopo un consulto con l’assessore Ruggero Razza. “Nella discesa cuore di Gesù si parte con lo screening massivo - ha annunciato il sindaco - che sarà fatto per tutte le baraccopoli con tamponi a tutti, circa ottomila”. Presenti all'avvio anche i rappresentanti dell’Asp, dalla commissaria Marzia Furnari al capo di Gabinetto Ferdinando Croce.

De Luca ha poi attaccato deputati e consiglieri comunali per il loro silenzio a partire “da qualche deputato”,  “è inutile che provi a parer il c… a La Paglia”, ha detto De Luca. Ma l’attacco è generalizzato a tutti coloro che sono “assenti, che stanno in silenzio, che non hanno preso posizione” anche per risolvere la questione legata al risanamento.

Intanto parte oggi lo screening. “Ringrazio l’assessore Razza, la Furnari, gli operatori che sono pronti a farlo partire - ha concluso De Luca - ma ringrazio da un lato, dall’altro dico che a questo punto non si doveva arrivare. Noi abbiamo fatto un esposto all’autorità giudiziaria. Da un mese chiedo la testa di La Paglia come dirigente che si è dimostrato incapace e non mi darò pace fino a quando la parola ex non sarà scritta nel suo biglietto da visita”.

In corso stamattina dunque il trasferimento dei soggetti asintomatici al Covid Hotel di Trappitello.  "La recente decisione di trasformare il drive in dell’ex Gazometro in un presidio fisso aperto alla cittadinanza ha consentito al commissario ad acta Marzia Furnari di disporre la pianificazione nell’immediatezza dello screening di massa su 8.000 concittadini".  A collaborare per la realizzazione dell'importante attività di test a tappeto saranno A.Ris.Me., Agenzia di Risanamento e il Comando di Polizia Municipale del Comune di Messina.

E sull'attacco politico del sindaco ai consiglieri comunali, replica immediatamente Libero Gioveni: “L’uscita stamane del sindaco De Luca secondo cui in Consiglio Comunale ci saremmo praticamente girati i pollici, oltre ad essere assolutamente fuori luogo ed inopportuna, è di una falsità inaudita!”. Per il capogruppo di Fratelli d’Italia è opportuno ricordare “che la massima autorità locale in materia di sanità è proprio lui e solo lui, non certamente il Consiglio Comunale che, ad ogni buon conto, non solo ha vigilato e sta continuato a vigilare, ma ha anche, nelle competenti Commissioni consiliari, incontrato i vertici dell’Asp (iniziando proprio dal dott. Crisicelli), scagliandosi peraltro anche in maniera decisa proprio per gli evidenti disservizi e disagi a cui sono stati sottoposti i cittadini (ritardi sugli esiti  dei tamponi, sul ritiro dei rifiuti speciali, sulla prolungata quarantena anche  dei soggetti negativi, sulla gestione dell’emergenza nelle scuole ecc.)”.

Gioveni ricorda anche il suo impegno con Alessandro Cacciotto per i drive in itineranti e rimprovera al sindaco di non essersi presentato in aula venerdì 18 dicembre quando, proprio insieme ai vertici Asp, era stato invitato da ben due Commissioni consiliari per affrontare sinergicamente l’emergenza, “preferendo invece al confronto una delle sue tante dirette fb”.
 

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