Venerdì, 17 Settembre 2021
Cronaca

Ancora file e caos sui traghetti Messina-Calabria, l'ira di Musumeci: "Pretendo maggiori controlli e il rispetto del decreto"

Nonostante l'aumento delle corse a bordo delle navi ancora troppe auto e passeggeri. Ignorate le disposizioni anti-coronavirus. Il presidente della Regione ha chiesto l'immediato intervento del prefetto: "Non siamo carne da macello"

Nonostante l'aumento delle corse i traghetti che collegano Messina e la Calabria continuano ad essere presi d'assalto.

Nelle ultime ore agli imbarcaderi si sono registrate file di veicoli e pericolosi assembramenti di passeggeri, come se le disposizioni per prevenire la diffusione del coronavirus non esistessero. Una situazione critica che non è sfuggita neanche al governatore Nello Musumeci.

Ieri sera il presidente della Regione ha denunciato su facebook l'anomala presenza di vetture nei piazzali di Villa San Giovanni pronte all'imbarco verso Messina. E tra questi non ci sarebbero solo pendolari o persone che si spostano per una valida motivazione.

VIDEO | Sopralluogo dei Musuemci negli ospedali di Messina

"Non è possibile e non accetto - ha detto Musumeci -  che questo accada. Ho chiesto al prefetto di intervenire immediatamente. C’è un decreto del ministro delle Infrastrutture e del ministro della Salute che lo impedisce. Pretendo che quell’ordine venga rispettato e che vengano effettuati maggiori controlli alla partenza. Il governo nazionale intervenga perché noi siciliani non siamo carne da macello".

Dalla prefettura è stato successivamente comunicato l'aumento dei controlli. Il transito sullo Stretto, alla luce dell'ultimo decreto preannunciato dal governo,  resta consentito solo ai pendolari che svolgono servizio pubblico come medici, forze dell'ordine e forze armate. 

Le modifiche ai collegamenti sullo Stretto

Lo scorso 19 marzo la Regione aveva potenziato i collegamenti Sicilia-Calabria raddoppiando di fatto le corse dei traghetti. Si è infatti passati da 4 ad 8 (andata e ritorno) con la possibilità di raggiungere direttamente sia Villa San Giovanni che Reggio Calabria. 

Una manovra finalizzata proprio ad evitare gli assembramenti e il caos a bordo delle navi dopo la drastica riduzione del servizio. 

Ma nonostante ciò, anche il week-end appena trascorso ha visto centinaia di passeggeri che durante le fasi di imbarco e sbarco sono stati costretti a non poter rispettare la distanza di sicurezza utile a prevenire eventuali contagi da coronavirus.


 

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