Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca

"Vaccineremo i turisti ma serve piano nazionale", Musumeci sul dopo lockdown

Il governatore intervenuto al programma Tagadà su La7 ha parlato della ripresa e della campagna di immunizzazione per le prossime settimane

Vaccinazioni e turismo. Sono due degli elementi su cui punta l'Italia, da Nord a Sud, per risollevarsi dopo la pandemia. Tra le ipotesi circolate nelle ultime settimane c'è quella di vaccinare i turisti in vacanza e la Sicilia si dice pronta a raccogliere la sfida. "Noi siamo pronti a farlo - ha detto il governatore Nello Musumeci, intervenendo a Tagadà su La7 - abbiamo verificato con le nostre strutture, abbiamo un centinaio di punti vaccinali. Saremmo nelle condizioni di farvi fronte. Il tema va affrontato in sede nazionale, sarebbe da irresponsabili pensare di andare avanti a livello regionale". Secondo Musumeci "Il Governo deve comunque dare i vaccini, che li dia in Sicilia o in Emilia Romagna il saldo finale non cambia. Ma se il turista sa di poter avere il richiamo ovunque, a qualsiasi ora del giorno e della notte, credo che si senta incoraggiato a partire. E in questo momento tutte le regioni hanno la necessità di ospitare i turisti". Ma come organizzarsi? "Si può concordare settimanalmente, ogni dieci giorni una richiesta di vaccini in funzione della domanda che emerge dal territorio - ha aggiunto Musumeci - Magari ci si può concentrare in quattro o cinque località per non farlo ovunque nell'Isola. Credo che se si crea una piattaforma a livello centrale potremmo davvero offrire ai turisti un grande servizio. Mi sembra facilmente gestibile". Musumeci guarda con cauto ottimismo alla ripresa. "Le prenotazioni - dice facendo un primo bilancio relativo al ponte del 2 giugno - vanno bene. Siamo davvero contenti e speriamo che vada sempre meglio. C'è molta attesa, abbiamo uno zaino pieno di speranza, come un po' ovunque in Italia". 

Quanto alle vaccinazioni "interne", dei siciliani stessi, il governatore puntualizza che l'Isola è "in linea con il tasso nazionale. Il vecchietto di 80-90 anni che sente dire che sono morte cinque persone non se lo chiede quale sarà il vaccino che gli verrà somministrato - ha aggiunto ricordando la "psicosi AstraZeneca" delle scorse settimane -. Queste vicende hanno creato una condizione di obiettiva paura che ora è superata. Stiamo andando benissimo".

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