Coronavirus, le Usca per le scuole mai attivate: ora si corre ai ripari

Una circolare aveva anticipato che sarebbero stati resi disponibili numero telefonico e indirizzo di posta elettronica ad uso esclusivo dei dirigenti scolastici ma il servizio non è mai partito. Avviate le procedure per reclutare personale e raddoppiare il numero delle Unità, attualmente solo tre per Messina

La sanificazione con relativa chiusura delle scuole era nell’aria da un paio di giorni. Tanto che in alcuni istituti, i docenti avevano chiesto ai ragazzi di portare a casa tutti i libri, anche quelli che in genere è consentito lasciare in classe per alleggerire gli zaini che sembrano piombo. Zaini che scoppiano per testi che sicuramente quest’anno saranno in gran parte inutilizzati.

Eppure, all’incontro di tutti i dirigenti scolastici, i responsabili dell’ufficio scolastico regionale e provinciale, Stefano Suraniti  e Ornella,  il dirigente dell'ufficio scolastico provinciale di Messina Filippo Ciancio e il commissario dell’emergenza Covid Carmelo Crisiscelli, di tutto si è parlato tranne che della chiusura delle scuole.

Anzi, si è cercato di capire proprio come evitare la chiusura e garantire la didattica in presenza anche al quel 25 per cento consentito dal Dpcm di Conte per gli studenti delle superiori. Non sarà facile. Perché tutti gli sforzi che dovevano essere indirizzati in questi mesi proprio sul sistema scolastico e sanitario sono rimasti in gran parte solo promesse.

Quindi oggi la carenza di posti letto nelle terapie intensive (dei 63 previsti solo per la città di Messina, ce ne sono solo 12 e 7 sono già occupati), la difficoltà di tracciare i contatti con le persone positive, le Usca ancora da attivare, insomma tutto quello che si doveva fare ma non è stato fatto, si traduce nell’ennesimo stop sulla spinta di una curva epidemiologica che lievita.

Proprio le Usca sono state al centro dell’incontro con i dirigenti scolastici. Le Unità speciali di continuità assistenziale che, già da alcune settimane svolgono attività di supporto e assistenza in alcuni istituti scolastici del territorio regionale, a Messina arrancano.

Una circolare aveva anticipato che sarebbero stati resi disponibili numero telefonico e un indirizzo di posta elettronica ad uso esclusivo dei dirigenti scolastici, al fine di assicurare continuità e tempestività degli interventi, in costante raccordo tra domanda e offerta di prestazioni anti-Covid 19, ma fino ad oggi non è stato fatto.

Tutt’oggi non esiste neanche una procedura chiara nel caso in cui uno studente presenti sintomi Covid in classe. In teoria, infatti, allo scopo di rendere più celere il processo di identificazione di eventuali casi positivi, la scuola dovrebbe avvisare contestualmente alla famiglia anche l’Usca di riferimento, utilizzando il numero di cellulare indicato dal DdP territorialmente competente. Gli operatori dell’Usca contattati si dovrebbero dunque recare nel più breve tempo possibile presso la scuola nella quale si trova il caso sintomatico per la somministrazione del test rapido antigenico.

Ebbene, ad oggi, la teoria è rimasta tale.  Nella pratica invece, ci sono solo una infinità di sforzi per garantire distanziamento in aula, cambiare banchi, imporre mascherine che hanno rallentato anche l’avvio dell’anno scolastico.

Ora si corre ai ripari. Sono partite infatti le procedure non solo per attivare il numero di telefono ma anche per raddoppiare le Usca esistenti, trovare sedi adeguati e arruolare nuovo personale. Sono  tredici attualmente le Usca in tutta la provincia, tre a Messina di cui una scolastica.

All’incontro con i dirigenti si è fatto il punto anche sulle criticità legate a normative spesso in contrasto fra loro e in divenire, che non consentono un’adeguata programmazione e si è chiarito, anche se le circolari sembravano inequivocabili, che i docenti in quarantena o isolamento fiduciario sono a tutti gli effetti attivi e possono, anzi devono, svolgere didattica a distanza, tranne naturalmente quelli che stanno male. La didattica a distanza dovrà dunque essere garantita anche in questa settimana di chiusura per le attività di sanificazione.

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