Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca

Trasporti sullo Stretto, dal 30 marzo cambia tutto: "Obbligo di registrazione per chi viaggia tra Messina e la Calabria"

Entra in vigore la banca dati già annunciata dal sindaco De Luca. A realizzarla il colosso informatico SalesForceItaly.com. Previsto un checkpoint prima dell'imbarco. Ai pendolari verrà rilasciato un codice per gli spostamenti quotidiani

Dal 30 marzo chi dovrà attraversare lo Stretto sarà obbligato a registrarsi in una nuova piattaforma predisposta dal Comune.

A realizzare la banca dati, già annunciata dal sindaco De Luca durante i controlli alla rada San Francesco lo scorso 23 marzo, sarà il colosso informatico SalesForceItaly.com. I viaggiatori dovranno registrarsi tramite pc o app ed effettuare un check-in prima dell'imbarco. Verranno, infatti, controllati tutti i documenti e i motivi alla base del viaggio. Solo successivamente le società di trasporto potranno emettere il biglietto.

Il sistema entrerà in fase di test già il prossimo 28 marzo dopo la riunione convocata dalla capinateria di porto con tutti gli attori interessati. Alcuni giorni di ritardo dovuti all'impossibilità di creare la piattaforma in accordo con la scadenza data inizialmente dalla prima delibera del sindaco che sarebbe dovuta entrare in vigore proprio oggi.

Chi ha l'intenzione di raggiungere la Sicilia dovrà registrarsi almeno 48 ore prima. Per i pendolari invece basterà compiere la procedura soltanto una volta e utilizzare un codice personale che potrà essere utlizzato per i successivi viaggi. 

Tutti i dettagli verranno comunicati successivamente dall'amministrazione comunale. 

Intanto, Ferrovie dello Stato ha comunicato ufficialmente la decisione di limitare il treno intercity Roma-Palermo-Siracusa a Vlla San Giovanni, così come accaduto nella giornata di ieri. 

La nuova replica al ministro Lamorgese: "Era solo un grido di dolore, ma adesso valuto io la denuncia"

Nel corso della diretta, da parte del sindaco non poteva mancare un riferimento alla denuncia per vilipendio alla Repubblica Italiana.

De Luca si è rivolto direttamente al ministro degli Interni Luciana Lamorgese. "Il mio era solo un grido di dolore in un momento in cui le istituzioni non ti sentono e anzi sminuiscono il tuo lavoro. Il ministro ha deciso di denunciarmi, vorrà dire che sarò pronto a difendermi in un processo. Ma valuterò con i miei legali la possibilità di fare una nuova denuncia in merito al comunicato del governo in merito alla situazione dei trasporti sullo Stretto. In quell'occasione è stata avanzata una tesi scollegata alla realtà".

Il sindaco ha comunque ammesso di aver alzato i toni. "La mia è stata una reazione fuori le righe, non è la prima volta e non sarà l'ultima. Ma non l'ho fatto per strumentalizzare una posizione poltiica. Faccio quello che sento di fare in queste battaglie. Inutile però fare ulteriori pressioni, non ho capito se la denuncia deve servire come avvertimento. La mia è stata una grande caduta di stile, ma quella del ministro non è stata da meno".

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