Coronavirus, videomessaggio del presidente Musumeci: “Più vigilanza e autocontrollo” | VIDEO

I casi aggiornati in Sicilia. Le richieste del governatore

Messaggio del presidente della Regione dal suo isolamento per cautela rassicura sul proprio stato di salute e invita tutti alla cautela e a rispettare le disposizioni  invitanto all'autocontrollo e al senso di responsabilità.

Intanto il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 12 di oggi (domenica 8 marzo), in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all'Unità di crisi nazionale parla di 18  pazienti ricoverati (sei a Palermo, cinque a Catania, due a Messina, uno a Caltanissetta, tre ad Agrigento e uno a Enna) di cui nessuno in regime di terapia intensiva, mentre 35 sono in isolamento domiciliare.

Dall'inizio dei controlli, i laboratori regionali di riferimento (Policlinici di Palermo e Catania) hanno effettuato 791 tamponi, di cui 729 negativi e 9 in attesa dei risultati.
Al momento, quindi, sono stati trasmessi all'Istituto superiore di sanità 53 campioni, di cui sette già validati da Roma (tre a Palermo e quattro a Catania). 

Ma cosa prevede la nuova ordinanza firmata da Musumeci oltre l'obbligo di quarantena per chi negli ultimi 14 giorni è stato nelle “zone rosse”?

Intanto che coloro che sono transitati in tutta la regione Lombardia e nelle province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell'Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso, Venezia, oltre alle zone a rischio epidemiologico, così come identificate dall’Organizzazione mondiale della sanità devono comunicarlo al proprio Comune, al dipartimento di Prevenzione dell’Azienda sanitaria competente per territorio, nonché al proprio medico. E hanno l’obbligo, altresì, di: osservare la permanenza domiciliare con isolamento fiduciario per 14 giorni dall’arrivo; divieto di contatti sociali, di spostamento e di viaggi; rimanere raggiungibili per ogni eventuale attività di sorveglianza. Il dipartimento regionale della Protezione civile disporrà presso gli imbarcaderi di Messina due tende per i fabbisogni sanitari. Il mancato rispetto delle disposizioni comporterà le conseguenze previste dall’articolo 650 del Codice penale, compreso l’arresto fino a tre mesi.

Per poter consentire i controlli, i concessionari di servizi di trasporto aereo, ferroviario e navale dovranno comunicare alle forze dell’Ordine, alla task-force della presidenza della Regione, ai Comuni e alle Asp competenti per territorio, i nominativi dei viaggiatori, con destinazione aeroporti, porti e stazioni ferroviarie della Sicilia. Prevista anche la chiusura di piscine, palestre e centri di benessere.

Clicca qui per legge l'ordinanza della Regione

articolo modificato l'8 marzo 2020 ore 18.20 // aggiunte disposizioni ordinanza 

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