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Mercoledì, 7 Dicembre 2022
Cronaca Castroreale

Mazzette a un dipendente regionale per velocizzare controlli e pagamenti, nei guai imprenditore messinese

L'uomo, originario di Castroreale, è stato arrestato per corruzione insieme al funzionario della Protezione civile. Tangenti anche per liquidare fatture da 130mila euro. Al centro dell'inchiesta della guardia di finanza i lavori svolti da due società peloritane

L’uno, un imprenditore, avrebbe consegnato delle mazzette lasciando dei pacchetti di "caramelle" sul tavolo. L’altro, un funzionario del Dipartimento di Protezione civile della Regione, le avrebbe intascate per "velocizzare i controlli di propria competenza" e, secondo gli investigatori, per "sollecitare i proprio colleghi a svolgere prontamente i loro adempimenti affinché venissero pagate fatture per circa 130 mila euro". La guardia di finanza ha arrestato due persone che, sulla scorta delle indagini coordinate dalla Procura, risultano ora indagate per il reato di corruzione. Come riporta PalermoToday, si tratta di Luigi De Luca (56 anni, di Palermo) e Sebastiano Grillo, imprenditore 69enne, di Castroreale.

"L’imprenditore, in qualità di referente di due società del Messinese operanti nel settore edile, aveva svolto lavori di pubblico interesse - si legge in una nota - commissionati da Comuni delle province di Caltanissetta e Messina.  Gli elementi acquisiti allo stato delle indagini avrebbero fatto emergere come presso il proprio ufficio, nel corso di due incontri, il pubblico ufficiale, in cambio dei predetti ‘servizi’, avrebbe ottenuto dall’imprenditore somme di denaro consegnate in tre pacchetti lasciati sulla scrivania e presentati all’atto della consegna come ‘caramelle’".

Dentro quei pacchetti, però, come ricostruiscono dagli specialisti del Nucleo di polizia economico-finanziaria Gruppo Tutela mercato beni e servizi, c’erano dei soldi che sarebbero serviti a ungere i meccanismi del sistema correttivo. "L’attività testimonia la costante attenzione e il perdurante impegno profuso dalla guardia di finanza - si conclude la nota - nel contrasto alla corruzione e alle altre gravi forme di reato contro la Pubblica amministrazione che alterano le regole della sana concorrenza e danneggiano gli onesti, incidendo negativamente anche sulla qualità dei servizi forniti ai cittadini".

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