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Lunedì, 17 Giugno 2024
Cronaca

Politica e mafia, Schifani pronto ad assumere ad interim le deleghe di Sammartino

Secondo quanto filtra da Palazzo d'Orleans il presidente della Regione siciliana Renato Schifani sostituirà l'assessore sospeso per un anno dai pubblici uffici dopo l'avviso di garanzia ricevuto per corruzione aggravata. Le reazioni del mondo politico

Dopo il polverone sollevato dall'operazione Pandora, secondo quanto filtra da Palazzo d'Orleans, il presidente della Regione siciliana Renato Schifani assumerà l'interim delle deleghe dell'assessore regionale Luca Sammartino, sospeso per un anno dai pubblici uffici dopo l'avviso di garanzia ricevuto per corruzione aggravata nell'ambito dell'operazione dei carabinieri di Catania.

Nel frattempo arrivano le prime reazioni dal mondo politico e sindacale sul terremoto che scuote ancora una volta, in pochi giorni, la politica regionale. "Ci aspettiamo dal presidente Schifani una reazione - scrive il leader di Sud chiama Nord e federatore della lista Libertà, Cateno De Luca - Questa terra è già stata mortificata oltremodo da questo Governo. I siciliani non meritano anche questo".

"Denunciamo da anni un sistema politico mafioso che contrastiamo con la nostra azione politica - dice ancora De Luca -. Ancora una volta la 'banda bassotti' ha colpito e a farne le spese sono i siciliani. Schifani deve immediatamente revocare l'incarico in giunta a Sammartino. Quanto accaduto inevitabilmente getta ombra sulla gestione politico-amministrativa del Governo Schifani. Siamo garantisti. Abbiamo fiducia nella Procura nel suo compito di ricostruire la verità, ma è importante adesso una risposta della politica forte", conclude il leader di Sud chiama Nord.

"In poco più di una settimana tre indagini su gravi sospetti di voto di scambio politico-mafioso, corruzione e altri reati tipici dei colletti bianchi tra Palermo e Catania, tutti a marchio centrodestra - affermano in una nota i rappresentanti del M5s nelle commissioni Giustizia della Camera e del Senato Stefania Ascari, Anna Bilotti, Federico Cafiero De Raho, Valentina D'Orso, Carla Giuliano, Ada Lopreiato e Roberto Scarpinato.

 "Un quadro sconcertante di commistione tra istituzioni, politica, affari e mafia, che si aggiunge ad un proliferare di scandali che riguardano i più svariati comitati d'affari, con particolare attenzione ai fondi del Pnrr" - concludono.

“I fatti di cronaca che riguardano il vice presidente della Regione Siciliana Sammartino - dichiara il coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle Nuccio Di Paola. - se confermati, sono gravi e impongono alla politica una riflessione seria e concreta. Considerando che nessuno è colpevole fino a sentenza definitiva, è assolutamente necessario che i partiti applichino a monte degli anticorpi, così come fa da sempre il Movimento 5 Stelle. Occorre mettere in guardia i cittadini sul fatto che talvolta risultati eclatanti nelle tornate elettorali possono essere frutto di corruttela o situazioni che la magistratura persegue e a cui va il nostro plauso. Il Movimento 5 Stelle elegge Scarpinato e De Rao e candida Giuseppe Antoci, uomini che hanno fatto e fanno della legalità il motivo fondante della propria attività”. 

E sempre dal M5Stelle, il deputato Antonio de Luca: “L'ennesimo terremoto giudiziario che in queste ore sta squassando la politica in Sicilia e che ha coinvolto il vicepresidente della Regione Siciliana, Sammartino, referente di Salvini nell'isola e numero due del governo regionale, non può non indurre una riflessione: la questione morale, che per il M5S è sempre stata un caposaldo indiscusso e non negoziabile, deve tornare in cima allì agenda politica, altrimenti alle urne, in occasione dei prossimi appuntamenti elettorali, sarà il deserto. La politica deve ricordarsi di essere al servizio dei cittadini, i cui diritti troppo spesso vengono anteposti a bassi interessi di bottega. Schifani, che finora è riuscito nell'impresa di far rimpiangere perfino il peggiore dei governi siciliani di tutti i tempi dell'isola, faccia sentire la sua voce e ci dica immediatamente come vuole sostituire l'assessore in un momento tragico per la Sicilia che si appresta a vivere un'enorme crisi a causa della siccità”.

 "Il degrado politico, istituzionale, morale che emerge in queste settimane con le numerose indagini e relative misure cautelari per voto di scambio e patti con la mafia è concertante - dice invece il segretario regionale della Cgil, Alfio Mannino -  E' un segno che l'economia di molte aree della Sicilia è ancora in mano a faccendieri, corrotti, a politici che tradiscono il loro compito di essere al servizio della collettività. Ma anche del fatto che il voto, da strumento di democrazia e per cambiare la propria condizione, viene forzato, mercificato e messo al servizio del malaffare per l'interesse di alcuni. Questo è danno, è prepotenza, violenza contro la collettività e la gente onesta. E' puro squallore".

“Ancora una volta a perdere sono i cittadini - è il commento del vicepresidente della commissione Antimafia e anticorruzione all’Ars, Ismaele La Vardera - Ormai la mattina ho il terrore di aprire i giornali perché ogni giorno c’è un fatto nuovo. Questa maggioranza sta facendo acqua da tutte le parti: dagli amministratori più piccoli fino a quest’ultimo caso che riguarda il vicepresidente della Regione. Schifani deve fare mea culpa, non è accettabile che la Sicilia sia in mano a questa gente che per la brama di potere sono pronti a distruggere quel che rimane della nostra terra. Sono indignato e schifato perché oggi con la sospensione di Sammartino abbiamo perso tutti: politici, istituzioni e soprattutto cittadini. Il presidente della regione faccia una riflessione seria e mandi a casa questa banda di incapaci”.

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