Domenica, 17 Ottobre 2021
Cronaca

L'Autorità portuale dello Stretto è legittima, Mega: “Felice di poter proseguire in questa sfida per lo sviluppo”

Il presidente dell'AdSP commenta la sentenza della Corte costituzionale che ha dichiarato non fondate le questioni di legittimità promosse dalla Regione Calabria. Le prospettive

E' legittima l'autorità portuale dello Stretto. La Corte costituzionale con la sentenza n. 208, depositata oggi (relatore il Vicepresidente Giuliano Amato), ha dichiarato non fondate le questioni di legittimità costituzionale promosse dalla Regione Calabria che contestava, in particolare, la competenza dell’Autorità, con sede a Messina, sui porti di Villa San Giovanni e di Reggio Calabria.

L’istituzione della nuova «Autorità di sistema portuale dello Stretto» ad opera della legge n.136 del 2018 che ha convertito il decreto legge n. 119 dello stesso anno, in quanto deliberata appunto con legge e nell’esercizio della potestà legislativa dello Stato non comporta problemi di leale collaborazione con le Regioni. È quanto ha affermato Con la disposizione censurata il legislatore statale ha regolato profili organizzativi riconducibili ai principi fondamentali della materia «porti e aeroporti civili», oltre che a quella relativa agli enti pubblici nazionali, al fine di valorizzare le peculiarità dello Stretto e dei relativi porti, accomunati dalla prevalente vocazione al traffico passeggeri.

L’istituzione di una nuova Autorità, con sede a Messina e comprensiva anche dei due porti calabresi, non può essere considerata neppure irragionevole per le possibili interferenze con la disciplina della Zona economica speciale (ZES) della Calabria. Non si può infatti sostenere, come fa invece la regione Calabria, che l’unica soluzione costituzionalmente legittima sia la coincidenza tra le circoscrizioni territoriali dell’Autorità di sistema portuale e quelle della ZES, poiché il legislatore ha regolato espressamente i casi in cui taluni dei porti inclusi nell’area della ZES rientrino nella competenza territoriale di un’Autorità con sede in altra Regione, come appunto nella fattispecie.

“Ovviamente sono molto felice di poter proseguire in questa bella sfida contribuendo allo sviluppo della portualità nello Stretto - è il commento del presidente dell'AdSP, Mario Mega -  Lo farò con ancora maggiore impegno continuando a collaborare con grande assiduità con tutte le Istituzioni locali che sinora hanno creduto in questa AdSP e soprattutto con la Regione Calabria che dal momento dell'insediamento del Governo Santelli ha ritenuto di dare fiducia al nostro impegno con la vicinanza costante dell'Assessore ai Trasporti a tutte le nostre iniziative. Mi auguro - conclude Mega - che ora si possano superare anche i dubbi della Regione Siciliana raggiungendo quella piena intesa istituzionale di cui c'è necessità per raggiungere al meglio gli obiettivi di crescita e di miglioramento dei servizi che ci siamo posti.

Sulla sentenza anche l'intervento del segretario Uiltrasporti Michele Barresi: “Sull’Autorita dello stretto si gioca lo sviluppo futuro del territorio messinese e di tutta l’area dello stretto , la sentenza fa tirare un sospiro di sollievo, adesso si proceda sui piani del Pot per i quali si potrà agire intercettando le risorse del recovery fund".

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