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Mercoledì, 17 Agosto 2022
Cronaca

Covid, la sottovariante "Centaurus" guiderà la prossima ondata

Secondo gli esperti la nuova sottovariante ha tutti i numeri per diventare dominante nei prossimi mesi. Pregliasco: "È la candidata principale ad alimentare la prossima ondata tra 2-3 mesi". Gismondo: "È più contagiosa, ma meno grave"

Più contagiosa, ma con effetti meno gravi, la sottovariante BA.2.75 di Sars-CoV-2, ribattezzata non ufficialmente "Centaurus", ha tutte le carte in regola per diventare la prossima variante dominante. Il nuovo ceppo di Omicron, secondo gli esperti, potrebbe diventare dominante nei prossimi mesi, fino a rappresentare il "nemico" principale nella prossima ondata di contagi che potrebbe arrivare in autunno. "La sottovariante BA.2.75 ha i numeri per diventare la prossima protagonista della pandemia di Covid-19 - spiega il virologo Fabrizio Pregliasco - Credo davvero che questo nuovo sottolignaggio di Omicron, trovato anche in Italia come certifica l'ultimo monitoraggio Covid Istituto superiore di sanità-ministero della Salute, possa essere una sottovariante candidata ad alimentare la prossima onda di contagi fra 2-3 mesi".

"I dati relativi alle mutazioni di Centaurus - sottolinea - riferiscono una maggiore affinità" del nuovo sottolignaggio "per i recettori Ace2" delle cellule umane, quindi "una maggiore capacità di trasmissione, superiore a quella della Omicron attualmente dominante". BA.2.75 mostra "poi anche una possibilità di sfuggire alla risposta immunitaria pregressa. Una potenzialità che, se confermata, può appunto garantire a questa sottovariante di diventare protagonista. Non ci sono invece al momento dati su una maggiore gravità di Centaurus". Questo parametro "si potrà valutare solo su una casistica più ampia", precisa Pregliasco.

"Resto comunque della mia idea", ribadisce l'esperto: "Le prossime saranno onde a digradare, come quelle disegnate da un sasso buttato in uno stagno", ripete Pregliasco. L'entità delle risalite dei contagi dipende infatti dalla popolazione suscettibile all'infezione e "tutto sommato siamo molto freschi di un gran numero di contagi, il che mi fa prevedere onde future, ma in discesa". Complice anche, si spera, l''effetto rivaccinazione'.

"Vedremo gli affetti prima dell'autunno"

A suonare il campanello d'allarme è anche Massimo Galli, già direttore del reparto malattie infettive dell'ospedale Sacco di Milano: "Al momento serve capire se Centaurus, nuova sottovariante di Sars-Cov-2, sia più diffusiva della precedente e, soprattutto, se sia in grado di sfuggire alla risposta immunitaria attivata dalle varie Omicron fino ad ora circolate. Se così fosse ci possiamo aspettare che contagi in maniera importante. E non aspetterà l'autunno per farlo. In questo contesto l'unico fattore favorevole è che i bambini non vanno a scuola".

"Quello che sappiamo su questa sottovariante dall'esperienza in India - aggiunge Galli- è che si è diffusa a una velocità 13 volte superiore rispetto a Omicron 5. Parliamo però di un Paese diverso dal nostro e i dati non possono essere 'importati' in maniera diretta: è necessaria una verifica nel diverso contesto. Ma il concetto di fondo è che può trattarsi di una variante che 'corre'. Fino ad oggi ogni variante più diffusiva è stata responsabile di un'ondata pandemica. E questo preoccupa. Centaurus, però, arriva in una situazione in cui ci sono moti vaccinati e molti guariti da un Omicron. Servirà vedere se questa situazione comporterà un certo grado di difesa. In ogni caso serve ancora attenzione e sorveglianza. Un'ulteriore indicazione che la storia non è finita e smentisce chi si illude che i virus vadano in vacanza".

"Più contagiosa ma meno grave"

Secondo Maria Rita Gismondo, direttrice del Laboratorio di microbiologia clinica, virologia e diagnostica delle bioemergenze dell'ospedale Sacco di Milano, la sottovariante "Centaurus" potrebbe rivelarsi meno grave del previsto: "Le notizie che ci arrivano dai Paesi nei quali la sottovariante BA.2.75 è già presente dicono che la cosiddetta Centaurus, così come ribattezzata sui social, si comporta con grande contagiosità, ma senza un incremento di patologia. Addirittura, sembra meno patogena. È probabile che si diffonda anche in Italia, come successo per i mutanti precedenti, ma possiamo stare molto tranquilli: è lo 'sciame' normale di varianti che il virus utilizza per endemizzare". Invece, secondo Mauro Pistello, direttore dell'Unità di virologia dell'azienda ospedaliera universitaria di Pisa, vicepresidente della Società italiana di microbiologia e tra i fondatori della rete di sequenziamento dell'Istituto superiore di sanità che nell'ultimo monitoraggio, bisognerà attendere ancora qualche giorno per capire quale sarà il reale impatto della nuova sottovariante: "Una rondine non fa primavera. Tra 10 giorni sapremo se la sottovariante di Omicron 2 BA.2.75 sta davvero penetrando sul territorio e avrà la forza di scalzare BA.5, e non è detto.Al momento Centaurus non sembra in grado di sopraffare BA.5. Sta circolando in Europa da un po' di tempo, ma ancora con livelli bassi è facile che questa spinta si esaurisca".

"La scorsa settimana abbiamo fatto una riunione con l'Iss e il ministero della Salute ed è emerso che abbiamo oggi un sistema di sorveglianza sulle nuove varianti ben strutturato - conclude Pistello - una rete con una piattaforma dove carichiamo le sequenze del virus che poi sono condivise a livello internazionale e questo ci dà modo di avere un panorama completo delle varianti che circolano. Quindi serve una vigile attenzione anche durante agosto".

Fonte: Today.it

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