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Martedì, 24 Maggio 2022
Cronaca

Il governo approva il decreto aperture: stop alla quarantena da contatto, da maggio addio al green pass

Il presidente del Consiglio Mario Draghi e il ministro della Salute Roberto Speranza hanno illustrato il provvedimento in conferenza stampa. Abolito il sistema a colori, restano le mascherine al chiuso. Ecco tutte le novità

Consiglio dei ministri ha approvato all'unanimità il decreto legge sulle riaperture che traccia la roadmap per allentare le misure anti-Covid. Il Cdm ha dato il via libera a "provvedimenti importanti che eliminano quasi tutte le restrizioni che hanno limitato i nostri comportatamenti" ha detto in conferenza stampa il presidente del consiglio Mario Draghi confermando che il 31 marzo si concluderà lo stato di emergenza. Draghi ha anche aggiunto che il Comitato tecnico scientifico sarà sciolto "anche se continuerà a lavorare con l'Istituto superiore di sanità".

Il premier ha annunciato un graduale superamento del certificato verde, uno strumento che Draghi ha definito "un grande successo" che "ci ha permesso di riprendere l'economia. Proprio con il green pass l'anno scorso l'economia italiana è cresciuta del 6,5 per cento". "Grazie ai vaccini - ha aggiunto il premier - sono stati evitati quasi 80mila decessi in Italia nel solo 2021. Le decisioni sono state prese sulla base della scienza e tanta gente non è morta perché è stata vaccinata". 

"Ringrazio tutti gli italiani per l'altruismo e la pazienza dimostrati in questi anni" ha detto ancora Draghi durante la conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri. "Spesso - ha sottolineato il premier - siamo percepiti all'estero come un popolo che non ha senso civico, ma questo non è vero, gli italiani sono stati bravissimi in questa pandemia. Abbiamo raggiunto punte di vaccinazione tra le più alte in Europa, di questo occorre andare fieri". Draghi ha ringraziato il generale Figliuolo, la cui nomina "è stata un momento di svolta radicale e di progresso nella lotta alla pandemia", il precedente governo e il ministro della Salute, Roberto Speranza.

Quarantena, sistema a colori e green pass: cosa cambia 

Proprio il ministro della Salute ha illustrato le principali novità del decreto. Intanto, ha detto, verrà "definitivamente" superato "il sistema colori. Continueremo questo monitoraggio che resta essenziale ma non sarà più connesso alle ordinanze. Non ci saranno più le ordinanze del venerdì".

Speranza ha poi annunciato che verrà eliminato l'obbligo di quarantena da contatto: solo le persone positive al coronavirus dovranno osservare un periodo di isolamento. Un'altra novità è che "la sospensione dal lavoro per mancata vaccinazione non avverrà più. Chi ha più di 50 anni - ha detto Speranza - non dovrà più avere il green pass rafforzato ma quello base". La sospensione dal lavoro resterà solo per la fascia delle personale sanitario e i lavoratori di strutture ospedaliere e delle Rsa, in questo caso il prolungamento dell'obbligo è al 31 dicembre. 

Quanto alla carta verde, il ministro ha confermato che il decreto prevede un graduale "superamento del green pass dal primo aprile nella grandissima parte dei luoghi all'aperto e dal primo maggio anche nei luoghi al chiuso". Insomma, il 1° maggio la carta verde dovrebbe essere eliminata del tutto, o quasi. .

Almeno fino al 30 aprile 2022 il green pass base resterà in vigore nei seguenti luoghi o per le seguenti attività:

  • trasporti a lunga percorrenza;
  • mense e catering;
  • concorsi pubblici;
  • corsi di formazione pubblici e privati;
  • colloqui in presenza con detenuti e internati;
  • partecipazione del pubblico agli eventi sportivi che si svolgono all'aperto;

Resterà invece il green pass rafforzato almeno fino al 30 aprile:

  • nei servizi di ristorazione al banco al tavolo al chiuso;
  • piscine, palestre e centri benessere;
  • Convegni e congressi, centri culturali, centri ricreativi, feste conseguenti a cerimonie civili e religiose;
  • sale a gioco e scommesse;

Discorso diverso per le mascherine al chiuso: l'obbligo sarà mantenuto almeno fino al 30 aprile, "poi il governo valuterà di volta in volta le misure necessarie - ha detto il ministro - ma per il momento questa misura nei luoghi di lavoro resta prevista'. Il ministero della Salute ha poi chiarito: su mascherine al chiuso e green pass non esiste alcun automatismo, questo vuol dire che non è detto che dal 1° maggio non verranno più richiesti, ovviamente dipende da come evolverà la situazione epidemiologica. 

Stop al super green pass per gli stranieri dal 1° aprile

Rispetto alla bozza circolata oggi ci sarebbe una novità. A quanto apprende l'Adnkronos, dal primo aprile i turisti stranieri in Italia potranno entrare nei ristoranti anche con green pass base, ovvero con un 'passaporto vaccinale' che potrebbe accettarne anche solo la negatività al Covid, dunque con esito di tampone alla mano. Nel corso del Consiglio dei ministri, dopo una discussione avviata dal ministro al Turismo Massimo Garavaglia, è stata infatti anticipata la data per i soli turisti stranieri in Italia: per i cittadini italiani, nelle sale al chiuso, continuerà infatti ad essere chiesto il Green pass rafforzato fino al primo maggio. Un distinguo per incentivare il turismo, uno dei settori più colpiti dalla pandemia. Sarebbe stata dunque respinta la richiesta della Lega di anticipare la fine del green pass rafforzato al 15 aprile nei ristoranti al chiuso. 

Fine emergenza Covid: tutte le novità da aprile  

Ricapitolando. Con il nuovo decreto entreranno in vigore diverse novità:

  • stop al sistema a colori
  • stop alla quarantena da contatto
  • stop al super green pass per i lavoratori over 50 (escluso il personale della sanità e delle Rsa)
  • stop al green pass dal 1° aprile nella maggior parte dei luoghi all'aperto
  • L'obbligo di mascherina nei luoghi chiusi resterà invece in vigore almeno fino al 30 aprile 2022

A parte le case private, dove ognuno è libero di comportarsi come meglio crede, resta l’obbligo della mascherina al chiuso. Sui mezzi di trasporto pubblico quali aerei, treni, pullman e i "mezzi impiegati nei servizi di trasporto pubblico locale o regionale" e per il "trasporto scolastico". Inoltre, l'obbligo resta per "l'accesso a funivie, cabinovie e seggiovie, qualora utilizzate con la chiusura delle cupole paravento, con finalità turistico-commerciale e anche ove ubicate in comprensori sciistici". Mascherina anche negli spettacoli che prevedono il pubblico al chiuso: sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, locali di intrattenimento e musica dal vivo e in altri locali assimilati, nonché per gli eventi e le competizioni sportivi". Mascherine anche nelle sale da ballo e nelle discoteche, salvo il momento in cui si balla. 

Resta l’obbligo vaccinale per “il personale scolastico, il personale del comparto della difesa, sicurezza e soccorso pubblico, della polizia locale, personale dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale, il personale che svolge a qualsiasi titolo la propria attività lavorativa alle dirette dipendenze del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria o del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità, all'interno degli istituti penitenziari per adulti e minori". Stesa cosa vale per il personale delle università, delle istituzioni dell’alta formazione artistica, musica. Ma anche gli istituti tecnici superiori e il personale dei corpi forestali delle regioni a statuto speciale.

Resta ancora una differenza fra chi avrà il Green Pass rafforzato e chi no. Perché solo chi avrà fatto il vaccino o sarà guarito dal Covid, potrà entrare nei ristoranti al chiuso, nelle piscine, nei centri natatori, palestre, centri benessere o comunque gli spazi adibiti a spogliatoi e docce, con esclusione dell'obbligo di certificazione per gli accompagnatori delle persone non autosufficienti in ragione dell'età o di disabilità. Super green pass anche per convegni. E ancora "centri culturali, centri sociali e ricreativi, per le attività che si svolgono al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l'infanzia, compresi i centri estivi, e le relative attività di ristorazione; feste comunque denominate, conseguenti e non conseguenti alle cerimonie civili o religiose, nonché eventi a queste assimilati che si svolgono al chiuso; attività di sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò; attività che abbiano luogo in sale da ballo, discoteche e locali assimilati; partecipazione del pubblico agli spettacoli aperti al pubblico, nonché agli eventi e alle competizioni sportivi, che si svolgono al chiuso". Chi invece non sarà obbligato a servirsene, saranno gli utenti degli alberghi o comunque di quelle strutture con un numero di persone chiuso e registrato.

Tornano le gite scolastiche. Alle scuole verrà data la possibilità di svolgere uscite didattiche e viaggi di istruzione, comprese anche la manifestazioni sportive. 

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