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Cronaca

Sintomi del Covid, inizio e fine quarantena e rifiuti domestici: il vademecum completo

Una guida per orientarsi fra tamponi rapidi e molecolari, contatti stretti, Usca, richiesta di raccolta della spazzatura e rilascio del Green Pass per concludere l'isolamento

Con la variante Omicron diventata ormai prevalente il numero delle diagnosi di Covid è cresciuto a dismisura tanto che secondo gli ultimi dati del ministero della Salute in Italia ci sono circa due milioni di persone attualmente positive al virus. Un italiano su trenta. Le persone che entrano in contatto col Sars-Cov-2 iniziano dunque a diventare una fetta importante della popolazione. Ma che cosa bisogna fare se ci si accorge di avere sintomi compatibili col Covid? E se si entra a contatto con una persona risultata poi positiva?

Come deve comportarsi chi presenta i sintomi del Covid 

Se si avvertono dei sintomi simil-influenzali per prima cosa è necessario avvertire il proprio medico di famiglia o pediatra che potrà prescriverci un tampone molecolare per capire se è in corso un'infezione da Covid o se si tratta di influenza. È sconsigliato dunque fare un semplice antigenico in farmacia, in primo luogo perché si rischia di essere fonte di contagio e in secondo per la limitata attendibilità del test rapido.

Una volta effettuato il tampone è ovviamente buona norma stare in isolamento in attesa del referto. Nel caso in cui venisse accertata la positività il medico di base ci darà indicazioni sulla cura da intraprendere e nel caso in cui fosse necessario attiverà anche i sanitari dell'Usca (Unità speciali di continuità assistenziale).

Sarà poi compito dell'azienda sanitaria locale contattare il paziente per ricostruire i suoi contatti stretti e avvertirli affinché osservino un periodo di quarantena a casa.  Se la positività venisse accertata tramite test eseguito in farmacia sarà lo stesso farmacista a segnalare il caso positivo alla Asl.

Quanto tempo dura l'isolamento per chi risulta positivo al virus

La durata dell'isolamento per chi ha una diagnosi di Sas-Cov-2 varia a seconda dello stato vaccinale del paziente e della presenza dei sintomi. In base alle ultime indicazioni del ministero della Salute, i positivi asintomatici che hanno effettuato la terza dose o hanno completato il ciclo vaccinale da meno di 120 giorni (4 mesi) possono uscire dall'isolamento già dopo 7 giorni a condizione ovviamente che abbiano effettuato un tampone (sia antigenico che molecolare) con esito negativo e che "siano sempre stati asintomatici, o risultino asintomatici da almeno 3 giorni".

Le regole cambiano per chi non si è vaccinato, ma anche per coloro che non hanno ricevuto il booster e hanno completato il ciclo vaccinale da più di 120 giorni. In questo caso il periodo di isolamento è di 10 giorni a partire dalla data del tampone positivo, a condizione ovviamente che il test risulti negativo e che non si abbiano sintomi da almeno tre giorni.  Chi continua a risultare positivo può invece uscire dall'isolamento dopo 21 giorni se nell'ultima settimana non ha avuto sintomi.   

Dall'Ufficio per l'emergenza covid di Messina chiariscono, comunque, che al termine dei giorni di isolamento previsti dal proprio stato vaccinale ci si potrà recare non soltanto presso le Usca ma anche nei laboratori privati o nelle farmacie per eseguire il tampone di fine quarantena. Dopo l'esito si dovrà attendere il rilascio del Green pass che varrà come liberatoria per tutte le altre attività. 

DURATA DELL'ISOLAMENTO PER I POSITIVI AL SARS-COV-2  

ASINTOMATICI  

SINTOMATICI  

Coloro che:

  • hanno ricevuto la dose booster
  • hanno completato il ciclo primario da meno di 120 giorni

giorni di isolamento

Test NEGATIVO

giorni di isolamento di cui
ultimi 3 giorni senza sintomi

Test NEGATIVO

Coloro che:

  • non sono vaccinati 
  • non hanno completato il ciclo primario da almeno 14 giorni
  • hanno completato il ciclo primario da più di 120 giorni

10 giorni di isolamento

Test NEGATIVO

10 giorni di isolamento di cui ultimi 3 giorni asintomatici

Test NEGATIVO

Cosa deve fare chi è contatto stretto di un positivo

Per i contatti stretti di una persona positiva in base alle nuove disposizioni la durata del periodo di quarantena è variabile e i casi da considerare sono sostanzialmente tre. 

1) La quarantena non si applica ai soggetti asintomatici che:

  • hanno ricevuto la dose booster;
  • hanno completato il ciclo vaccinale primario nei 120 giorni precedenti;
  • sono guariti da infezione da SARS-CoV-2 nei 120 giorni precedenti;

In questi casi è previsto un periodo di "autosorveglianza" di 5 giorni e l'obbligo di mascherina di tipo Ffp2 per 10 giorni. 

2) È previsto invece un periodo di quarantena di 5 giorni per i soggetti asintomatici che hanno completato il ciclo vaccinale primario da più di 120 giorni (con test finale negativo);

3) La durata della quarantena resta di 10 giorni per i soggetti non vaccinati o che non abbiano completato il ciclo vaccinale primario o che abbiano completato il ciclo vaccinale primario da meno di 14 giorni (anche in questo caso è necessario un tampone rapido o molecolare negativo).  

Per quanto riguarda i contatti a basso rischio non è necessario osservare la quarantena a patto che i soggetti abbiano sempre indossato la mascherina. 

Smaltimento rifiuti domestici covid 

Se si è positivi o in quarantena obbligatoria l'utente non può più fare la raccolta differenziata. I rifiuti vanno chiusi con due o tre sacchetti resistenti e sigillati con lacci di chiusura o nastro adesivo. Durante queste operazioni si raccomanda di indossare guanti monouso. I guanti adoperati vanno al termine di queste operazioni  gettatti nei nuovi sacchetti. 

Limitatamente ai Comuni di Messina, Villafranca Tirrena, Saponara, Rometta, Spadafora, Venetico, Valdina, Scaletta Zanclea, Itala, Alì Terme, Nizza di Sicilia, Roccalumera, Santa Teresa di Riva, la raccolta dei rifiuti verrà affettuata dalla Ditta Medieco Servizi S.R.L., il servizio può essere richiesto scrivendo una email all’indirizzo rifiuti.commissario-acta@asp.messina.it , oppure compilando l’apposito modulo onLine.

Nel caso della scelta di invio della comunicazione via email, si raccomanda di scrivere in modo chiaro e completo, i propri dati, l’indirizzo e numero civico, il comune di residenza oltre ad un contatto telefonico per consentire alla Ditta di effettuare il ritiro. E’ necessario specificare la data ed  il tipo di tampone effettuato.

Per i restanti Comuni della Provincia di Messina è necessario rivolgersi direttamente al Comune di appartenenza che provvederà in proprio alla gestione dei rifiuti di che trattasi.

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