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Martedì, 24 Maggio 2022
Cronaca

Scuola ai tempi del Covid: cosa cambia su rientro in classe, quarantena, tamponi e mascherine

Norme, regole interpretate in maniera diversa a seconda di quale circolare si utilizzi come riferimento: così non va, semplificazioni in arrivo a breve

Così non va. Troppe norme, troppe regole fuori da ogni logica. Per aiutare genitori e alunni si starebbe pensando a una circolare ministeriale con un vademecum allegato per fare chiarezza sulle regole da rispettare sulla gestione dei casi positivi a scuola.

Ci sono bambini guariti o vaccinati eppure in quarantena perché alunni di asili, materne, elementari. Alunni a casa perché contatti stretti di familiari positivi, ma senza diritto alla Dad. Studenti vaccinati con due dosi da più di 4 mesi ma isolati per 10 giorni (e non 5) perché l’incontro con due positivi è avvenuto in classe. Alltri bloccati in attesa di un certificato medico che non arriva nonostante la negatività, per colpa della burocrazia.

Niente certificato per il rientro a scuola, basterà il tampone

Qualcosa cambierà a breve, intanto. Niente certificato medico per il rientro a scuola degli studenti, dopo il Covid, di medie e superiori. Basterà un tampone antigenico o molecolare negativo. Sarebbe questa la semplificazione principale in arrivo in questi giorni da parte del governo. Giovedì il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, ha incontrato il premier Draghi a Palazzo Chigi. Ci sono troppe difformità, che vanno eliminate. In pratica alcune regole sono differenti se si consulta la circolare del ministero della Salute del 30 dicembre o se si legge la circolare congiunta Istruzione-Salute dell’8 gennaio. Alcune scuole chiedono assieme tampone e certificato medico, con conseguente caos. Le chat dei genitori ribollono di rabbia e disillusione. L'Emilia Romagna ha già soppresso il certificato medico. Si va in quella direzione.

Mascherine a scuola, cosa cambia

Il governo Draghi starebbe inoltre ragionando su una estensione dell’utilizzo delle mascherine Ffp2 anche per gli alunni di medie e superiori in regime di autosorveglianza, che quindi restano in classe in presenza. Oggi, in base alle ultime disposizioni emanate, le mascherine Ffp2, a carico dello Stato, sono distribuite al personale preposto alle attività scolastiche e didattiche nelle scuole dell’infanzia e nelle scuole di ogni ordine e grado, dove sono presenti bambini e alunni esonerati dall’obbligo di utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie. Si allargherebbe così la platea.

In classe studenti vaccinati senza sintomi?

Tra le altre semplificazioni allo studio, rivela oggi il Sole 24 Ore, si ipotizza lo stop al  tampone per gli studenti vaccinati, in regime di autosorveglianza e senza sintomi. Quindi si resta in classe, con l’obbligo di indossare la mascherina Ffp2 per almeno 10 giorni. A medie e superiori infatti le nuove direttive prevedono che con due casi di studenti positivi in classe scattino misure differenziate in funzione dello stato vaccinale: per i non vaccinati o per chi lo è da più di 120 giorni è prevista la Dad, mentre per i vaccinati si proseguono le lezioni in presenza con l’autosorveglianza e l’utilizzo di mascherine Ffp2. Ebbene, solo per questi ultimi, si chiarirà che non è necessario fare tamponi per stare in classe. Altre ipotesi, riportate oggi da Repubblica: ridurre i tamponi imponendone soltanto uno al posto di T0 (il primo giorno) e T5 (dopo 5 giorni) per gli alunni delle elementari in caso di due positivi in classe; chiarire quali norme debbano prevalere nelle quarantene per i vaccinati; ridurre la quarantena stessa da 10 a 7 giorni per i contatti immunizzati e asintomatici dei positivi, nei casi in cui è prevista. Sul tavolo anche la possibilità di una circolare dedicata agli studenti disabili. 

La dad impossibile senza certificazione

Tra studenti dell'ultimo anno delle media e studenti delle superiori ci sono almeno 3 milioni e mezzo di vaccinati con due dosi, ma in caso di due positivi in classe scattala quarantena di 10 giorni. Ma secondo le norme generali chi ha due dosi da più di 120 giorni deve stare in isolamento per sole 5 giornate. Per gli adulti le regole sono cambiate, per i bambini no: davvero difficile trovarci un senso.  Infine, visto che quasi ovunque il tracciamento è ampiamente saltato, ci sono i casi in cui i ragazzi sono in quarantena perché in casa c’è un positivo. Quindi dalla Asl non arrivano comunicazioni di alcun tipo. Così quando gli studenti chiedono la Dad le scuole la rifiutano perché non hanno nessuna certificazione ufficiale della quarantena. Un ginepraio.

Fonte: Today.it

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