Martedì, 19 Ottobre 2021
Cronaca

La Sicilia scongiura la zona rossa e resta arancione, Draghi: "Dal 26 aprile iniziamo a riaprire"

Firmata l'ordinanza del ministro Speranza, l'Isola (con rt superiore a 1) osservata speciale. In provincia però le restrizioni imposte da Musumeci rimarranno fino al 22 aprile. Il premier: "Ristoranti aperti a pranzo e cena, si torna a scuola". Ecco il piano illustrato dal Governo

La Sicilia resta in zona arancione: lo ha deciso il ministro della Salute Roberto Speranza che ha firmato l'ordinanza. Anche se la provincia di Palermo, per effetto delle restrizioni decise del presidente della Regione Nello Musumeci, resterà "rossa" almeno fino al 22 aprile. E oggi, dopo la chiusura della cabina di regia, il premier Mario Draghi ha annunciato il calendario delle riaperture a partire dal 26 aprile. Le principali novità sono l'apertura dei ristoranti (all'aperto) e il ri. Ma non è detto che in Sicilia accadrà dal 26 aprile, visto che la regione (con un rt superiore a 1 mentre quello nazionale è di 0.85) viene considerata ad "alta probabilità di progressione". In sintesi: si dovrà attendere la situazione epidemiologica dei prossimi giorni.

Monitoraggio il 23 aprile

I dati che saranno presi in considerazione per stabilire quali regioni sono in fascia gialla saranno quelli del monitoraggio del 23 aprile e le ordinanze del ministro della Salute Roberto Speranza entreranno in vigore il 26 aprile. Sulla base dei dati del monitoraggio analizzato oggi dall’Istituto superiore di sanità sarebbero in fascia gialla per l’indice Rt le seguenti regioni: Emilia Romagna (0,78); Friuli Venezia Giulia (0,72); Lazio (0,79); Lombardia (0,78); Molise (0,79); Piemonte (0,75); province Bolzano (0,87) e Trento (0,69); Puglia (0,89); Umbria (0,84) e Veneto (0,81).

Cosa riapre in Italia dal 26 aprile

In sostanza il piano prevede:

  • La riapertura dei ristoranti, anche di sera, ma solo all’aperto dal 26 aprile;
  • Sempre dal 26 aprile la riapertura di teatri, cinema e spettacoli ma solo all'aperto. Al chiuso dovrebbero invece essere consentiti ma solo con limiti di capienza;
  • Dal 26 aprile via libera alle lezioni in presenza, anche nelle scuole medie e superiori, tranne che nelle zone rosse. 
  • Ci sarà l'ok agli spostamenti tra le regioni in zona gialla e con un  'pass' anche tra le regioni di colore diverso (non è stata però indicata una data precisa); 
  • Il coprifuoco dovrebbe restare in vigore fino alle 22 (si questo punto non so sono espressi né Draghi né Speranza);
  • La roadmap dovrebbe inoltre contemplare:
  • Dal 15 maggio la riapertura delle piscine all’aperto e degli stabilimenti balneari;
  • Dal 1° giugno la riapertura di alcune "attività connesse alle palestre";
  • Dal 1° di luglio ci sarà una prima ripresa dell’attività fieristica.

"Dal 26 aprile tornano le zone gialle"

"Oggi possiamo disegnare con cautela un percorso graduale che dia un segnale di ripresa al paese, giaà dal 26 aprile" ha detto in conferenza stampa il ministro della Salute Roberto Speranza. "Un messaggio di fiducia" da vivere però "con la massima cautela e attenzione, è ancora piu' importante con le aperture ricordare le norme fondamentali di prudenza".  La "prima data chiave" ha detto in conferenza è "quella del 26 aprile con il ripristino delle zone gialle con una differenza importante che riguarda la necessità di investire sul fronte degli spazi aperti".

Quello che ha in mente l'esecutivo è un percorso con delle tappe ben precise. "C'è una road map che ci accompagnerà e che monitoreremo passo passo. Qualche esempio: l'idea che abbiamo è che dal 15 di maggio possano riaprire le piscine all'aperto, che dal primo di giugno si possano attivare alcune attività connesse alle palestre. Ancora, dal primo di luglio possiamo immaginare attività di natura fieristica. Ci sono fiere particolarmente importanti che ospitiamo nel nostro Paese e già alcune si svolgeranno nel mese di luglio, c'è stata una riunione nei giorni scorsi con i ministri Di Maio, Giorgetti e Garavaglia. C'è un percorso che mettiamo in campo e che ci permette di gestire una fase di transizione. Non sarebbe corretto indicare un giorno in cui scompare ogni misura nel nostro Paese".

Un piano, quello presentato oggi dall'esecutivo, che sanisce un cambio di passo nella strategia di contenimento della pandemia. "Ci sono stati due fattori fondamentali che ci hanno consentito di vedere una piegatura la curva epidemiologica" ha spiegato il ministro della Salute. "Le misure che hanno prodotto dei risultati e i vaccini. Abbiamo un indice Rt a 0.85 e per la previsione per prossima settimana è sotto 0.8. L'incidenza è a 182 casi su 100mila abitanti e la stragrande maggioranza delle Regioni va verso miglioramenti epidemiologici. Siamo in condizioni di dare un segnale di ripresa al Paese". 

Draghi: "Se seguiamo le regole, il rischio ragionato diventa un'opportunità"

Il presidente del consiglio ha definito il piano un rischio "ragionato" ma basato comunque sulle "evidenze scientifiche". "L'aver privilegiato l'attività all'aperto è fondata su dati scientifici" ha detto il premier. Che poi ha invitato gli italiani a rispettare le regole. "I provvedimenti che governano il comportamento nelle attività riaperte devono essere osservati scrupolosamente. In questo modo, il rischio ragionato diventa un'opportunità. Penso che si possa guardare al futuro con prudente ottimismo e con fiducia", le parole del premier, che ha messo l'accento sugli "spostamenti consentiti tra regioni gialle e con un pass tra regioni di colore diverso". Quindi, ha fatto l'elenco delle attività coinvolte dalle riaperture progressive: "Scuola, ristorazione, musei, teatri, cinema, spettacoli, eventi sportivi, piscine, palestre, attività sportive, fiere, congressi, stabilimenti termali, parchi tematici".

Cambia solo la Campania

Sardegna, Puglia e Valle d’Aosta restano in rosso. Solo la Campania "respira". Il ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della cabina di regia, firmerà in serata nuove ordinanze che andranno in vigore a partire dal 19 aprile. Passa in area arancione solo la regione Campania: lo rende noto il Ministero della Salute. Dal 26 aprile torneranno invece le zone gialle. Il premier Mario Draghi e il ministro della salute hanno delineato nel pomeriggio un primo piano che porterà gradualmente l’Italia ad allentare le misure di contenimento del contagio. Ma l'attualità parla ancora di un'Italia soltanto rossa e arancione. Secondo il monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute, l’Rt nazionale è sceso a 0,85, dallo 0,92 di giorni fa. L’incidenza è di 182 nuovi casi ogni 100mila abitanti. Il tasso di occupazione delle terapie intensive è del 39%, ancora sopra la soglia d’allarme del 30% ma in lieve diminuzione.

Le regioni che potrebbero passare in zona gialla dal 26 aprile

Ma quali sono i governatori che possono già iniziare a programmare le riaperture? In questo momento ci sono ben 11 regioni che dati alla mano avrebbero numeri da zona gialla. Si tratta di Abruzzo, Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Sicilia, Toscana, Umbria e Veneto e le Province autonome di Bolzano e Trento. In una settimana può succedere ancora di tutto, ma alla luce dei numeri di oggi dal 26 aprile la cartina dell’Italia potrebbe essere molto più gialla che rossa e arancione.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

La Sicilia scongiura la zona rossa e resta arancione, Draghi: "Dal 26 aprile iniziamo a riaprire"

MessinaToday è in caricamento