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Cronaca

Covid, i luoghi dove ci si contagia davvero oggi e la nuova variante Ba.2.75

I nuovi positivi sfondano dopo molti mesi quota 100mila in 24 ore. Gli esperti: "All'aperto è raro contagiarsi, nei luoghi chiusi in cui ci si trova a meno di due metri è necessaria la Ffp2". Ma va fatta una chiara distinzione anche tra un luogo chiuso e l'altro: alcuni sono sicuri. Nessun allarmismo, ma massima attenzione per la nuova variante indiana

Dopo 5 mesi si torna sopra quota 100.000 contagi in 24 ore (ieri 132.274). La percentuale di occupazione dei reparti Covid è al 12%. Lo scorso anno in questo periodo era al 2%. Quella delle terapie intensive, al 3 %. La prima vecchia soglia d'allerta del 15% è superata più o meno abbondantemente da 5 regioni: Basilicata, Calabria, Liguria, Sicilia e Umbria, che con il 32,2% di letti riservati ai pazienti Covid con le vecchie regole sarebbe in zona arancione.

La curva epidemica è ancora in netta salita ma la "buona notizia" è che la malattia sembra confermarsi ben più lieve di quella osservata con le prime versioni del virus. La gran parte dei pazienti che vengono ricoverati, non è a causa del covid. Hanno altri problemi, entrano in ospedale, gli fanno il tampone, e risultano positivi. Molti medici nei giorni scorsi hanno detto che il problema non è da sottovalutare, poiché anche i "positivi per caso" dovrebbero essere isolati dagli altri pazienti, drenando così letti e personale. Tra l'altro, come ha ricordato la Fiaso (Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere) in uno studio, dal 2010 ad oggi abbiamo perso per strada 40mila operatori sanitari e tra entrate e uscite altri 8mila medici e 10mila infermieri mancheranno all'appello da qui al 2024. La carenza cronica di personale si somm al periodo di ferie estive, durate il quale un letto su tre non si può usare per mancanza di sanitari. 

Giorgio Palù, presidente dell'Aifa e professore emerito di Virologia dell'Università di Padova, ha smontato l'allarme polmoniti lanciato dai medici del 118: "Con questo alto numero di contagi è statisticamente normale che qualche persona in più si ritrovi in ospedale con una polmonite". Ma il Covid circola alla grande e la positività costringe a chiudersi in casa per una o più spesso due settimane. 

I consigli per non contagiarsi in vacanza 

"Chi vuole evitare il contagio ha gli strumenti per farlo", dice  a Repubblica Carlo Signorelli, docente di Igiene e Sanità pubblica al San Raffaele di Milano. Omicron è "il virus forse più contagioso che abbiamo mai visto". In vacanza meglio stare il più possibile all'aria aperta. I luoghi chiusi "andrebbero evitati il più possibile - secondo l'esperto  - Se all'aperto è raro contagiarsi, nei luoghi chiusi in cui ci si trova a meno di due metri è necessaria la Ffp2".

Va fatta una distinzione anche tra un luogo chiuso e l'altro. Non tutti sono a rischio. "Una grande stazione come quella di Milano può essere assimilata a un luogo aperto. Anche un aeroporto, con i suoi soffitti alti, se si mantengono le distanze dagli altri passeggeri - spiega Signorelli . Ma quando si sale a bordo di treni, bus, aerei o traghetti è fin troppo facile trovarsi a stretto contatto con gli altri passeggeri. La mascherina Ffp2 blocca in teoria il 95% dei virus che potrebbero essere attorno a noi. Quando tutti la indossano, lo scudo è doppio. Chi è positivo non diffonde il virus e chi è negativo non lo respira". 

Anche sugli aerei e sui treni ad alta velocità, dove i sistemi di aerazione garantiscono molti ricambi all’ora, "possiamo sentirci relativamente tranquilli. I regionali o gli autobus possono invece essere insidiosi", avverte. Insomma, i veri luoghi a rischio sono bar, ristoranti e locali da ballo affollati e chiusi fra quattro mura. Oppure mezzi di trasporto urbano iperaffollati.

La nuova variante dall'India Ba.2.75

"Dall'India segnalano una nuova variante, Ba.2.75, più contagiosa anche di Omicron 5. Si rischia un R0 superiore a 20. Speriamo non prenda il sopravvento. Occorre fare attenzione senza allarmare troppo le persone", scrive su Facebook l'infettivologo genovese Matteo Bassetti. "In Italia, da quando la nazionale ha avuto problemi con le qualificazioni, lo sport nazionale - sottolinea Bassetti - non è più il calcio. Lo sport nazionale praticato da molti che giocano a fare il dottore o che credono di saperlo fare è l'allarmismo mediatico sul Covid".

Nessun allarmismo dunque, ma massima attenzione. La nuova variante pare essere cinque volte più contagiosa di Ba.5 ma la patogenicità si misura sul campo. La tendenza del Sars- Cov-2 è di aumentare la propria capacità nel diffondersi senza generare patologie più gravi. Secondo alcuni scienziati Ba.2.75 è grado di infettare in maniera importante le persone vaccinate e guarite dal Covid, proprio per le due mutazioni chiave e originali rispetto alla Ba.2 dalla quale discende. Fermo restando che la dose booster dovrebbe ancora proteggere in oltre l'80% dei casi dalle forme gravi di malattia.

In ogni caso la sottovariante segnalata in India, dove è in grande crescita e sta soppiantando proprio Omicron 5, in Italia ancora non è arrivata.

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