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Comune, dopo il divieto di mobilità del personale in altri enti le dichiarazioni sulle posizioni di lavoro

Il sindacato Csa ha presentato una diffida contro la giunta che sta mettendo in subbuglio il personale di Palazzo Zanca. Possibili ricorsi contro le ultime decisioni

Tra il personale comunale e l'amministrazione i rapporti restano tesi. In arrivo ricorsi contro la decisione della giunta in attesa di assunzioni esterne di bloccare la mobilità in uscita del personale tecnico e amministrativo per garantire l'iter dei progetti in corso già finanziati. E' quanto trapela dagli uffici dopo il provvedimento curato dalla segretaria generale Rossana Carrubba. 

Comune, blocco della mobilità del personale

Collegato al divieto di trasferimento in altri enti il sindacato Csa ha trasmesso  una diffida per la revoca della delibera n.539 del 4 ottobre scorso con la "dichiarazione di infungibilità delle posizioni di lavoro presenti in dotazione organica relative alle categorie C e D". L'infungibilità è il possesso di determinati requisiti per poter svolgere la prestazione. "I nulla osta, già concessi, a molti dipendenti comunali in fascia C ed in fascia D del Comune di Messina, sono stati improvvisamente revocati d'imperio dall'amministrazione De Luca. Un fatto gravissimo che dimostra di non tenere in alcun conto non solo la normativa, ma anche le esigenze di quei dipendenti che per anche gravi motivi personali e familiari li avevano chiesti e/o delle conseguenze che tale atto determinerà per le amministrazioni che su questi dipendenti facevano affidamento - dichiarano Pietro Fotia e Saro Contestabile del Csa - lo dispone una deliberazione, la n. 539 del 4 ottobre ultimo scorso che con un colpo di mano dichiara "infungibili" non singoli lavoratori a causa della propria necessaria funzione, come prevede e dispone la Legge, bensì intere categorie lavorative del Comune di Messina, nel caso di specie tutti i lavoratori in fascia C ed in fascia D. Un'enormità deliberativa che, come sottolineato, secondo il Csa, supportato dalle norme di legge, non è consentita. Un marchiano errore che non si comprende come possa essere sfuggito alla tradizionale attenzione e scrupolosità della Segretaria Generale del Comune di Messina, Rossana Carrubba".

Il Csa segnala che i dipendenti che già avevano ricevuto il nulla osta se lo vedranno revocare senza se e senza ma, con un notevole impatto sulla loro vita familiare e personale, o ancora, a carico di altre amministrazioni di altri Enti che su quelle figure, in funzione di un nulla osta già accordato, contavano, con il rischio derivante di un concreto danno erariale incombente. 

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