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Cronaca Giostra

Da discarica a giardino archeologico e naturale, nel 2024 il "Parco Magnolia" sarà un gioiello

Intorno al secolare albero sorgerà un'area fruibile alla cittadinanza. A Giostra il sopralluogo di Comune, Arisme e del commissario per il Risanamento Marcello Scurria. Verranno riqualificati anche i ruderi di villa De Gregorio

Non ci saranno più rifiuti ed erbacce intorno alla secolare Magnolia che svetta tra i palazzi di Giostra. Entro un anno nell'area, occupata per decenni dalle baracche di fondo Volano, sorgerà infatti un nuovo parco archeologico e naturalistico, un polmone verde attrezzato in uno dei quartieri più difficili della città. Oggi il sopralluogo nell'area, negli ultimi giorni ripulita e bonificata, il sopralluogo del vicesindaco Salvatore Mondello, del commissario straordinario per il Risanamento, Marcello Scurria e dei rappresentanti di Arisme, consiglio comunale e quinto quartiere. Un passo avanti dopo anni e anni di attesa, l'area una volta sbaraccata era infatti utilizzata come discarica. Adesso a disposizione ci sono poco meno di 2 milioni di euro per realizzare il giardino ed intervenire anche a Camaro dove i residenti attendono il completamento del parco urbano. Dopo l'appalto il cantiere entrerà nel vivo, si procederà anche a riqualificare i resti della villa De Gregorio che sorgeva in zona. Consegna prevista il prossimo anno. L'albero, un vero e proprio monumento con i suoi 200 anni di vita, verrà invece tutelato e vincolato. Non a caso oggi era presente anche la Forestale che ha già ispezionato l'arbusto e curerà i successivi interventi.

"Renderemo fruibile alla cittadinanza un'area simbolo del Risanamento - ha detto Mondello - attraverso opere destinate alla collettività. Abbiamo dovuto attendere dieci anni ma adesso la strada è tracciata, riprenderemo i vecchi progetti che contano sui pareri favorevoli della Soprintendenza e una volta aggiornati si potrà procedere".

Soddisfatto anche il commissario Scurria. "Risanare non significa soltanto demolire le baracche, lavoriamo per trasformare in bellezza ciò che una volta era brutto. Una cosa semplice in piena sintonia con l'amministrazione comunale, l'obiettivo è creare attrazione e interesse anche dal punto di vista archeologico".

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