Sabato, 15 Maggio 2021

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VIDEO | Patti (Cgil): “Se le scuole non sono sicure il Comune si assuma la responsabilità di chiudere”

E' scontro con l'assessore alla Pubblica istruzione sulla richiesta alla Regione di effettuare Dad a scelta e didattica mista. La replica della Tringali: “La politica dei conflitti non serve nella scuola”

Una vera e propria guerra quella che si è aperta tra la Cigl e l’assessore alla pubblica istruzione del Comune di Messina Laura Tringali. Sott’accusa è finita da giorni la decisione dell’assessore che è anche dirigente scolastica di avallare possibili richieste di didattica a distanza da parte dei genitori anche in assenza di motivi di salute.

Insieme all’assessore Dafne Musolino, la Tringali ha annunciato che chiederà alla Regione un provvedimento che autorizzi le scuole ad adottare una didattica mista anche per evitare problemi di dispersione scolastica legate alla paura di contrarre il virus.

Per il segretario generale della Flp Cgil Pietro Patti il Comune deve garantire la sicurezza nelle scuole con ampi locali ma anche fuori le scuole. “Se il Comune non è in grado di garantirlo  - spiega Patti - deve dirlo e le chiude con ordinanza sindacale così come fatto in passato. Inoltre se dovesse partire l'ipotesi didattica mista - spiega - i docenti e personale Ata dovranno comunque andare a scuola. Se non c'è la sicurezza nelle scuole allora neanche così può andare bene. Pensate ad amministrare come si deve”, conclude Patti rivolto direttamente agli amministratori. 

“Nessuno scontro con la Cgil - è la replica della Tringali - a me non interessa sollevare casi, nè fare polemica mi interessa solo mi interessa risolvere i problemi. Il settore famiglie è spaccato in due prova ne è il comitato scuola in presenza così come la raccolta firme per evitare la didattica in classe in un momento così delicato. In questi giorni sono poche le presenze in classe. Mentre si fanno polemiche ci sono docenti e personale scolastico che dovrebbero essere tutelati dai sindacati a cui appartengono. Hanno anche loro ansie e paure, la classe docente tra l'altro ha superato gli anta e vanno tutelati. La politica dei conflitti non serve nella scuola. Io ho chiesto nei tavoli tecnici anche di avviare una corsia preferenziale anche per i vaccini. Mi devo porre il problema sia come assessore che come dirigente scolastico nonchè come dirigente sindacale dell'Associazione nazionale presidi di tutelare in ogni modo la salute di docenti, personale scolastico e alunni”.

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