Venerdì, 17 Settembre 2021
Cronaca Lipari

Eruzione a Stromboli, Giorgianni: “Ginostra? Sembra una zona di guerra”

Parla il sindaco di Lipari rientrato nella notte da Stromboli dopo l'eruzione che ieri ha seminato il panico ed è costata la vita a un giovane escursionista di Milazzo. Gli abitanti impegnati a spalare detriti che raggiungono anche i sei-otto centimetri di altezza

Notte abbastanza tranquilla a Stromboli, dopo la violenta esplosione di ieri pomeriggio che è costata la vita a un giovane escursionista di Milazzo. Ci sono state piccole scosse durante la notte ma non violente.

"Ma Ginostra sembra una zona di guerra, è l'area più colpita, completamente ricoperta da detriti e pomice nera -  ha detto all'Adnkronos è il sindaco di Lipari, Pietro Giorgianni, rientrato nella notte da Stromboli e Ginostra dopo l'eruzione che ieri ha seminato il panico ed è costata la vita a un giovane escursionista di Milazzo. Nella notte ci sono state piccole scosse, avvertite dalla popolazione ma che non hanno creato danni. La situazione è sotto controllo dice il primo cittadino - e sta tornando lentamente alla normalità ma c'è ancora molta paura e preoccupazione".

Durante la notte un vasto incendio ha tenuto in apprensione gli abitanti di Stromboli. "Era comunque lontano dal centro abitato" precisa il primo cittadino. Intanto a Ginostra, da ieri al buio, è stata ripristinata l'energia in metà del paese. "I tecnici di Enel sono di nuovo al lavoro stamattina per cercare di normalizzare la situazione". A Ginostra in tanti, soprattutto i residenti, hanno preferito, però, non lasciare le loro case. "Non ci sono state evacuazioni, abbiamo messo a disposizione diversi mezzi per chi volesse allontanarsi volontariamente dalle isole. Per garantire la loro tranquillità più che per un reale pericolo per la loro incolumità", conclude il sindaco.

L'isola è avvolta da detriti e cenere che hanno invaso soprattutto la frazione di Ginostra. In allerta le squadre della Protezione civile regionale e dei vigili del fuoco, ma anche i canadair pronti a intervenire. In mare c'è anche una nave che è stata allestita per eventuali evacuazioni.

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Dall'alba - ha raccontato Gianluca Giuffrè, abitante di Ginostra la frazione più colpita dalla violenta esplosione che si è registrata ieri pomeriggio a Stromboli causando la morte di un giovane escursionista di Milazzo e il ferimento di un altro, un turista brasiliano - sono tutti impegnati a spalare detriti che raggiungono anche i sei-otto centimetri di altezza.

"Durante la notte che è stata relativamente tranquilla - dice Giuffrè - abbiamo avvertito piccole scosse ma niente di più". Ieri Giuffrè dopo lo scoppio e il terrore ha subito portato al sicuro la moglie e i due gemellini che hanno trascorso la notte a Milazzo. "Per ora preferisco che stiano al sicuro - dice - se ci fosse un allarme sarebbe difficile scappare con due bimbi piccoli". 

Massima allerta da parte delle istituzioni. da ieri, il prefetto di Messina ha attivato l'Unitá di crisi per il monitoraggio continuo della situazione e la definizione degli interventi di soccorso alla popolazione.   "Seguiamo con apprensione i fatti di Stromboli e ci stringiamo attorno alla famiglia dell'escursionista morto a causa dell'eruzione - scrive su Twitter il capogruppo del MoVimento 5 Stelle alla Camera Francesco D'Uva - Vicinanza a quanti stanno fronteggiando l'emergenza, pronti a dare il massimo supporto". Su  twitter il vicepremier Matteo Salvini: "Vicini ora per ora ai cittadini di #Stromboli, lavoro e preghiera". 

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