rotate-mobile
Cronaca Milazzo

Nubifragio, conta dei danni e solidarietà: si chiede lo stato di emergenza

Da Milazzo, a Barcellona, a Mazzarrà Sant’Andrea preoccupazione e rabbia. Il sindaco Pietrafitta dopo l'incontro del deputati e prefetto: "Spero che alle parole e agli scambi di vedute adesso seguano i fatti. Sono quelli l’unica cosa che ci serve per tutelare i nostri territori e la nostra gente”

E’ ancora lunga la conta dei danni e i disagi per il nubifragio che ha colpito diversi comuni della zona tirrenica, in particolare Milazzo e Barcellona.

Il sindaco di Milazzo Pippo Midili ha già annunciato che oggi la giunta municipale approverà la delibera per chiedere alla Regione la dichiarazione dello stato di emergenza. Danni per almeno un milione di euro solo per le infrastrutture e le strade comunali, il resto andrà calcolato considerando anche i mezzi privati andati distrutti. "Dalla notte scorsa - afferma Midili - ci stiamo muovendo senza sosta per portare la situazione alla normalità e abbiamo parecchie aziende che stanno operando con il Comune per ripristinare intanto tutte le strade di collegamento. Poi abbiamo anche il supporto della Protezione Civile, delle aziende private, dei nostri medici e associazioni di volontariato della provincia per riuscire a liberare cantine e case allagate. In questo momento oltre l'85% delle case che erano allagate sono state liberate, rimane un 15% e contiamo entro questa sera di liberare tutto. Chiaramente la conta dei danni è rimandata dopo perché dentro cantine e garage c'erano autovetture e motociclette che ormai sono fuori uso. Solamente in un condominio abbiamo contato circa 22 autovetture e 40 motociclette da buttare perché sommerse dall'acqua".

A Barcellona, il sindaco Pinuccio Calabrò ha già sollecitato i rappresentanti territoriali e deputati all'Ars e informato il presidente della Regione Renato Schifani sulla situazione instabile del Comune.

Ingenti i danni anche a Mazzarrà Sant’Andrea. Allagamenti, crolli, cedimento di strade, voragini aperte sull’asfalto. Ma, soprattutto, danni ingentissimi alle attività del settore vivaistico. Danni che avrebbero potuto essere anche peggiori se – fa sapere l’amministrazione comunale - nei mesi scorsi non si fosse mossa per tempo con la pulizia dei tombini e delle saie e con la sostituzione delle griglie vetuste. 

“Oggi la conta dei danni – si legge in una nota dell’amministrazione comunale - alla quale purtroppo siamo ormai avvezzi. Ma stavolta non basta. Non basta contare i danni e magari sperare nella dichiarazione dello stato di calamità da parte della Regione. Occorre una seria politica di manutenzione dei torrenti. Non ci si può ritrovare in queste condizioni ad ogni pioggia più intensa delle altre, sebbene ci sia la consapevolezza che l’evento di ieri non sia stato di portata “normale”. 

“I nostri vivaisti sono stanchi di piangere per i danni e di doversi ritrovare a sperare ogni volta che non siano troppo numerosi, la cittadinanza è stanca di dover sperare ogni volta che non ci scappi la vittima - afferma il sindaco Carmelo Pietrafitta - chiediamo che gli enti preposti facciano quanto di loro competenza o autorizzino i Comuni. E’ necessario che la politica si attivi e che gli enti facciano ciascuno la sua parte". Il sindaco ha partecipato a un incontro presso la sala consiliare di Barcellona Pozzo di Gotto con il Capo della Protezione Civile, Salvo Cocina; di sua Eccellenza il Prefetto di Messina, Cosima Di Stani e di rappresentanti della deputazione regionale e nazionale e del Senato. "Spero che alle parole e agli scambi di vedute adesso seguano i fatti. Sono quelli l’unica cosa che ci serve per tutelare i nostri territori e la nostra gente”, conclude.

Tanta la solidarietà giunta da ogni parte del territorio. “Vicinanza alle popolazioni colpite dal maltempo - sottolinea una nota della Cgil Messina - Il territorio mostra tutta la sua fragilità, anche i danni e i disagi delle ultime ore nel comprensorio tirrenico dicono quanto sia importante e urgente utilizzare tutte le risorse disponibili, comunitarie e nazionali, per interventi di messa in sicurezza. Un governo del territorio è indispensabile sia per determinare condizioni di sicurezza per le popolazioni”.

“La situazione che appare oggi nei comuni tirrenici del messinese colpiti ieri dal violentissimo maltempo è davvero disastrosa - afferma Calogero Leanza, parlamentare regionale in Sicilia del Partito democratico. - Da Milazzo a Barcellona e negli altri centri i danni sono davvero pesanti, insieme ai disagi che stanno subendo gli abitanti, con famiglie rimaste fuori delle loro case a causa di crolli. Ancora una volta ci risvegliamo con strade, infrastrutture e centri abitati devastati dalla fuori della natura, ma che manifestano anche tutta la fragilità del nostro territorio. I sindaci sono operativi da ieri sera, insieme ai mezzi di soccorso che stanno lavorando nelle diverse zone. Certamente hanno necessità di sentire la vicinanza delle istituzioni, ma, soprattutto, c’è bisogno di aiuti concreti per la popolazione. Da parlamentare regionale di Messina e della sua provincia chiedo che la Regione Siciliana e il Governo nazionale dichiarino immediatamente lo stato di calamità”.

Intanto l’Ordine degli ingegneri di Messina ha messo a disposizione la propria collaborazione.

“Facendo seguito allo stato di grave danno venutosi a creare nei territori del messinese colpiti dal nubifragio del 3 dicembre scorso – scrivono anche al prefetto - quest’ Ordine esprime la propria vicinanza alle popolazioni colpite dal disastro ambientale. Parimenti come Ordine offriamo la collaborazione, attraverso il nostro Gruppo di Protezione Civile, per le eventuali azioni di monitoraggio delle criticità e valutazione dei danni subiti e verifica delle strutture pubbliche e private che dovesse essere necessario periziare, per ristabilire sicurezza alla pubblica e privata incolumità”.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Nubifragio, conta dei danni e solidarietà: si chiede lo stato di emergenza

MessinaToday è in caricamento