Lunedì, 20 Settembre 2021
Cronaca

Uomo autistico muore in una Rsa due mesi dopo il suo ricovero, la badante si rivolge alla Procura

Sotto la lente il cambiamento del tutore legale che ha deciso, da un momento all'altro, di licenziare la donna ricoverando il giovane nella struttura. L'assistente ha presentato denuncia per conoscere i motivi del decesso del paziente

Un affidamento giudiziario, un uomo fragile morto in circostanze ancora misteriose e una badante che ora non si rassegna e cerca la verità. Sarà la Procura a dover fare chiarezza sul decesso di un uomo disabile. Ma non solo. Sotto la lente anche le curatele. 

A presentare una denuncia contro ignoti è una badante di nazionalità venezuelana, determinata a conoscere le cause della morte del ragazzo di cui lei si occupava ed al quale era legata da profondo affetto materno. 

La vicenda, accaduta a Messina, prende vita nel 2008 quando la donna viene assunta dall’amministratrice di sostegno nominata dal Tribunale di Messina per occuparsi di una famiglia, composta da madre e figlio, i quali vivevano in condizioni di enormi difficoltà, incapaci anche a provvedere ai propri bisogni essenziali. 

La donna instaura da subito un forte legame con entrambi, soprattutto con il figlio, un uomo autistico che voleva che ad occuparsi di lui fosse solo lei. Nel 2012 la madre muore, e con lui, notte e giorno, resta la sua amata cuidador ("badante" in venezuelano, ndr). Fino al 2020. Quando il Tribunale, per una serie di vicissitudini, nomina un nuovo l’amministratore di sostegno. 

Da quel momento cambia tutto nella vita del tenero G. Il nuovo tutore legale decide di allontanare prima la donna dall'abitazione dove viveva dal 2008, di tagliare le spese tanto per il supporto dell’uomo quanto dello stipendio della badante. Poco dopo viene traferito in una Rsa e la donna viene licenziata. Nella casa di cura G. in pochi mesi muore, in completa e assoluta solitudine.

A chiedere adesso che si faccia luce sulle circostanze del decesso dell’uomo è la sua affezionata badante, che vuole capire come e perché si è spento senza un apparente motivo dopo solo due mesi dal suo allontanamento da lei dalla sua casa e dalle sue abitudini. Non si arrende. Lo ha promesso a G. di cui a volte sente ancora la voce che gli riecheggia nelle orecchie e che in sogno le chiede di non lasciarlo solo. Neppure adesso. 

A difendere la donna è l’avvocato Mariacarmen Pucciano, dello studio Legalilavoro Messina, che da sempre si occupa della difesa dei diritti dei più deboli. 

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