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Cronaca

Parentopoli al Cas, secondo il Tar i concorsi posso ripartire

La decisione del tribunale amministrativo sui concorsi bloccati dal Consorzio Autostrade dopo le segnalazioni sulla presenza di parenti dei dipendenti ammessi alle selezioni

La presenza di parenti dei dipendenti nelle selezioni per nuove figure al Cas non corrisponde obbligatoriamente a una irregolarità. Si può sintetizzare così la pronuncia del Tar sul caso "parentopoli" al Consorzio Autostrade Siciliane. Lo scorso aprile da contrada Scoppo arrivò l'ordine di bloccare i concorsi dopo la denuncia della Cisal sulle presunte anomalie nell'iter selettivo per un posto di “Istruttore di area informatica e digitalizzazione P.A.” e due posti di “Istruttore area amministrativa, un posto di “Funzionario di area amministrativa”.

Il tribunale amministrativo regionale, con presidente II sezione Daniele Burzichelli, ha di fatto accolto i ricorsi degli aspiranti dipendenti, sottolineando che la direttiva con la quale il Consiglio ha imposto al direttore generale di valutare ed eventualmente sospendere le procedure di concorso travalica i poteri del consiglio stesso. Adesso sarà lo stesso Consorzio a stabilire le prossime mosse, ma le procedure andranno completate.

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