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Rione Ogliastri, i cinghiali sparpagliano la spazzatura trasformando le strade in una pattumiera a cielo aperto

I cittadini ormai stanchi di convivere con gli animali si sono rivolti già diverse volte alla municipale. La consigliera Fulco: "Pronta la richiesta di scerbatura e pulizia". Per l'assessore Minutoli: "Situazione sotto controllo"

Una questione annosa, quella dei cinghiali in città, che continua a destare non poche preoccupazioni per i residenti del Rione Ogliastri dove, dopo un periodo di letargo, sono tornati a far da padroni dell'area gli animali che, rovistando nei sacchetti di differenziata appesi alle porte delle case, hanno sparpagliato l'immondizia per strada rendendo la zona una pattumiera a cielo aperto. A lanciare l'allarme sono i residenti che si sono rivolti alla polizia municipale per richiedere un intervento immediato. 

"Dopo la denuncia dei cittadini, stiamo lavorando anche noi per richiedere alla Messina Servizi un intervento di scerbatura e spazzamento di tutte le erbe che costeggiano la strada a destra e a sinistra", spiega la consigliera del quinto quartiere Lorena Fulco. "Il maggior numero di famiglie di cinghiali si trova al Forte Ogliastri e lungo la Salita Tremonti. Da lì scendono a San Licandro. In questo Rione non capita frequentemente di incontrare gli animali ma è già la terza volta che vengono segnalati", chiarisce. 

Una situazione complessa da risolvere, perché per rimuovere i cinghiali, e portarli in oasi protette lontane dall'ambito urbano, è necessario l'intervento di Protezione civile, vigili del fuoco ed esperti del settore. La procedura per incaricare la ditta che si occupasse dello spostamenti degli ungulati è cominciata nel 2019. Due le ditte affidatarie del servizio che si sono susseguite nel corso di questi anni. 

"La normativa che tratta la rimozione degli ungulati in ambito urbano non consente di portarli al macello perché serve il parere dell'Ispra per l'abbattimento selettivo - spiega l'assessore alla protezione civile Massimiliamo Minutoli - Le procedure per l'allontanamento attraverso gabbie e recinti lontani dal centro abitato è stata affidata a una nuova ditta fiorentina e interesserà circa cinquanta cinghiali delle zone a ridosso dell'ambito urbano". Intanto una famiglia di cinghiali della zona è stata già allontanata e condotta in zone protette. "Ma non abbiamo certamente la complicità degli abitanti che, spesso, nutrono i cinghiali, rendendosi responsabili della loro permanenza nelle aree", conclude Minutoli. 

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