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Minacce a De Luca, il sindaco riflette sulle dimissioni e prepara nuove denunce

Il primo cittadino, in ritiro a Fiumedinisi e in consultazione costante con i suoi legali, sta meditando su una possibile ritirata dal campo politico. Dopo le intimidazioni ricevute e rivolte anche alla sua famiglia vuole adire le vie legali

All'origine della "ritirata" ci sarebbero pesanti minacce rivolte a lui e alla sua famiglia, non solo quelle che corrono sui social. Dopo la denuncia presentata ieri dal sindaco alla vigilanza della Polizia municipale è stata aggiunta anche quella della Digos che ieri lo ha seguito tutta la giornata. Oggi il primo cittadino, secondo quanto riportato dall'Ansa, dopo aver ritirato l'ordinanza restrittiva per la città di Messina, che ha suscitato la protesta da parte di cittadini, sindacalisti e consiglio comunale, si è ritirato per 48 ore nel suo paese di origine a Fiumedinisi per "riflettere".

"Ambienti vicini al primo cittadino spiegano che De Luca starebbe valutando anche le sue eventuali dimissioni da sindaco perchè amareggiato dalle reazioni dei cittadini. Il sindaco ha revocato la sua ordinanza, che prevedeva anche l'uso dei droni per il controllo del territorio, dopo pesanti minacce nei suoi confronti e della sua famiglia delle quali si sta occupando anche la Digos", riporta l'agenzia.

Cateno De Luca, in costante consultazione con i suoi legali, sarà pronto a intervenire contro chi lo ha minacciato. 

Tensione politica, le preoccupazioni del M5S

All'indomani della revoca dell'ordinanza sindacale restano comunque la tensione politica e il clima di scontro che si è generato in seguito alle contestazioni del provvedimento che voleva adottare Cateno De Luca. "La comunicazione della revoca, che non deve essere inteso come un liberi tutti, è avvenuta attraverso la consueta diretta show da parte del sindaco che scrive l’ennesima pagina nera nella storia della democrazia cittadina, preferendo i social e i media al luogo preposto istituzionalmente per il confronto democratico, il consiglio comunale", scrivono i consiglieri del Movimento 5 Stelle Andrea Argento, Cristina Cannistrà, Giusepoe Fusco, Paolo Mangano e Giuseppe Schepis. 

"Siamo fortemente preoccupati per i giorni a venire perché lo scontro politico messo in campo da questo sindaco, che non ammette i suoi errori e si trincea dietro teatrini dannosi per la comunità, in un periodo così delicato rischia di trasformarsi in una tragedia di carattere economico e sociale, senza centrare l’obiettivo prioritario, cioè la tutela della salute pubblica", concludono. 

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