Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca Centro / Maregrosso

Risanamento, "Nessuno tocchi palazzo Scardino"

Il gioiello architettonico di Maregrosso rischia di essere abbattuto dalla ruspe. Il coro di no da parte di cittadini e politici. 5 Stelle: "Si eviti ulteriore affronto alla città"

Ha resistito al terremoto del 1908 e successivamente alle bombe della seconda guerra mondiale. Ma adesso Palazzo Scardino rischia di essere demolito dalle ruspe.

E' questa la sorte che sembrerebbe essere già stata scritta per il gioiello dell'Ottocento di Maregrosso, raro esempio di architettura neoclassica in città. La struttura è ormai ridotta ad uno scheletro dopo decenni di abbandono e disinteresse.

Potrebbe adesso essere abbattuta con le opere di risanamento del litorale. Ma negli ultimi giorni sono in tanti, tra cittadini ed esponenti delle istituzioni, a chiedere di preservare il Palazzo ed avviare una conseguente opera di restauro. Sulla questione è già intervenuto l'architetto Nino Principato, ricostruendo la storia dell'edificio e sottolineando l'esistenza di un vincolo nell'attuale piano regolatore vigente che non consentirebbe alcuna demolizione. 

Per i consiglieri comunali 5 Stelle devono essere trovate altre forme di tutela insieme ad interventi urgenti di recupero e restauro. "Ben vengano le bonifiche delle aree degradate, ma al contempo è fondamentale preservare le bellezze architettoniche e monumentali di Messina. La demolizione di Palazzo Scardino rappresenterebbe un ulteriore affronto alla città, che già troppe volte in passato è stata privata di importanti tasselli della sua storia gloriosa".

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