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Domenica, 3 Luglio 2022
Cronaca Torre Faro

Torre Faro, via alla demolizione della biglietteria "Metromare" mai nata

Le strutture erano ormai fatiscenti e pericolose. L'intervento urgente per ridare decoro ad una delle zone più belle di Messina

Ruspe in azione a Torre Faro. Questa mattina hanno preso il via i lavori di demolizione di due chioschi in via Palazzo, nati per ospitare i locali della biglietteria della mai nata Metropolitana del Mare. Gli interventi sono stati previsti con massima urgenza dal commissario straordinario Leonardo Santoro dopo la relazione tecnica inviata al dirigente del Dipartimento Servizi Tecnici, in merito ai due manufatti risultati pericolanti. Il personale del dipartimento Servizi Territoriali ed Urbanistici unitamente alla polizia municipale avevano effettuato un sopralluogo lo scorso 28 aprile, su richiesta dello stesso Santoro, finalizzato a verificare lo stato delle due strutture.

Uno stato apparso, già da precedenti sopralluoghi finalizzati al recupero e valorizzazione, di grave degrado strutturale e di concreto rischio di collasso strutturale a causa dell’avanzata ossidazione delle strutture portanti sotto le quali era permesso il libero accesso. 

“Si tratta - spiega il commissario Santoro - di una struttura metallica oggi fatiscente e chiusure in legno e pannelli coibentati che era stata realizzata nell’ambito della programmazione PIT 12 Eolo, Scilla e Cariddi, relativamente al progetto denominato Via del Mare, per essere destinata a biglietteria della mai nata Metropolitana del mare. “Strutture mai utilizzate, vandalizzate più volte ed abbandonate al degrado, già ricettacolo di rifiuti di ogni tipo, tanto che - sottolinea il Commissario Straordinario - erano state oggetto di bonifica dai rifiuti e successivamente presi in considerazione per la realizzazione di un Info point e di una electric bike sharing station a servizio della comunità e dei numerosi turisti. Dall’esito del sopralluogo - continua il Commissario - è stato rilevato che, allo stato attuale, i due chioschi pericolanti ed inagibili, si trovavano ormai in condizioni di forte degrado ed essendo aperti in tutta la loro perimetrazione e quindi accessibili all’interno, adiacenti ad una strada di pubblico transito ai mezzi carrabili, oltre che pedonale, costituivano un pericolo per la pubblica incolumità. Un passaggio importante quello di oggi, in quanto all’attività di demolizione seguiranno gli interventi di ripristino della pavimentazione stradale al fine di restituire una porzione dell’antico borgo marinaro alla fruizione pubblica ed in termini di valorizzazione del panorama dello Stretto che, dopo la demolizione, è apparso un ulteriore tratto fino ad oggi celato", 

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