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Al Papardo la prima denervazione renale, nuova strategia terapeutica per l’ipertensione arteriosa

L'equipe dell'Unità operativa diretta da Giovanni Consolo, ha completato con successo i primi interventi. Il direttore generale Paino: “Un esempio di eccellenza e professionalità che rappresenta un orgoglio per il nostro ospedale e per la città”

Importante giornata di risultati per l’Azienda Ospedaliera Papardo. La procedura di denervazione renale è stata eseguita per la prima volta a Messina e provincia (secondo Centro in Sicilia, dopo Siracusa) presso l’Unità Operativa di Cardiologia dell’Ospedale Papardo di Messina, diretta da Giovanni Consolo.

L’equipe di  Cardiologia Interventistica formata dai dottori Marco Cerrito, Giuseppe Venuti e Dalia Di Nunzio ha completato con successo i primi interventi di denervazione percutanea delle arterie renali.  Due pazienti,  che da tempo presentavano valori  pressori molto elevati, nonostante il trattamento con diversi farmaci, sono stati sottoposti alla procedura mediante tecnica percutanea endovascolare.

L’impiego della metodica è rivolto a tutti i pazienti con ipertensione definita “Resistente”, per la quale la sola terapia medica risulta non sufficiente e per i quali i rischi di complicanze cardiache e renali, conseguenti agli alti valori pressori, rischiano di restare non controllati.

L’approccio terapeutico rinnovato nella procedura tecnologica è un  intervento mini invasivo endovascolare, eseguito in sala di emodinamica , che consiste, previa angiografia delle arterie renali, in un’ erogazione di energia a radiofrequenza (RF) mediante il sistema di termoablazione che disattiva selettivamente i nervi renali, riducendo la pressione sanguigna e mantenendo inalterata la funzionalità dell’organo.

La procedura richiede un tempo complessivo di circa 20-30 minuti, in anestesia locale. Il paziente non sperimenta alcun dolore e beneficia di un recupero immediato nelle ore successive all’intervento. Non è richiesto allettamento per il recupero post operatorio e, già dalla mattina successiva, il paziente può tornare a casa e riprendere le proprie attività quotidiane. Nei dati di letteratura finora raccolti non si sono evidenziati eventi avversi o complicazioni associate all’intervento di ablazione.

“E' stata una bella giornata per l'equipe della Cardiologia dell’Ospedale Papardo che ha avuto la possibilità di eseguire un intervento che potrà giovare a molti pazienti che sono affetti da questa condizione” - ha commentato il direttore generale dell’Azienda ospdaliera Papardo Mario Paino - un esempio di eccellenza e professionalità che rappresenta un orgoglio per il nostro ospedale e per la città di Messina.”

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