Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca Pace del Mela

Malformazioni e inquinamento, padre Trifirò: “Musumeci ti stiamo ancora aspettando”

Il battagliero parroco ambientalista di Archi pronto ad presentare una denuncia in procura mentre prepara una nuova stagione di proteste per la tutela del territorio. L'invito al presidente della Regione dopo i dati choc sulle malattie nella Pace del Mela

 “Mi aspetto che il presidente della Regione Nello Musumeci rispetti la promessa che mi ha fatto quando si è insediato e che venga in questi luoghi a vedere cosa hanno prodotto tanti anni di Raffineria e di Centrale Termoelettrica. Io sto ancora aspettando”.

E’ arrivato al capolinea padre Giuseppe Trifirò, 78 anni e ancora tanta voglia di combattere, anima delle due associazioni che negli anni si sono rese protagoniste di una lunga serie di battaglie a sostegno della tutela dell’ambiente , il Cta (Comitato tutela ambiente ) e Tsc (Tutela salute cittadini) che raggruppano le due parrocchie di Archi a San Filippo del Mela e Pace del Pela.

Padre Trifirò promette una nuova stagione di proteste. Perché, aspettanto il presidente Musumeci, continua a vedere la gente della sua terra morire ogni giorno per patologie legate all’inquinamento, le stesse che si attribuiscono superficialmente al “solito male incurabile”.

I Comitati si stanno riorganizzando e stanno predisponendo una serie di denunce in Procura.

“Intanto ho sollecitato un incontro con il presidente della Regione tramite alcuni componenti del governo siciliano – spiega padre Trifirò – aspetto una risposta a breve. Ma credo che abbiamo già atteso a lungo. Chiediamo con forza che vengano rispettati i parametri indicati dall’Oms e che venga smontato gradualmente Centrale e Raffineria ormai vecchie. Danni ne hanno fatto già abbastanza”.

Giuseppe Trifiro?-2A scatenare la nuova ondata di proteste, l’allarme lanciato dall’associazione Adasc  sul nuovo studio Sentieri a cura dell’Istituto Superiore di Sanità che riaccende i riflettori su qualcosa che periodicamente torna a galla con tutti i suoi orrori: malformazioni congenite e patologie oncologiche in età pediatrica nella Valle del Mela legate indiscutibilmente all’inquinamento prodotto dalle centrali in quei luoghi.

Secondo l’Adasc, l’associazione ambientalista guidata da Peppe Maimone, i dati indicano uno stato di emergenza sanitaria «che merita la massima ed urgenza attenzione da parte di tutti gli enti preposti in primis alla tutela della salute pubblica». Il dato che preoccupa Adasc è relativo alle malformazioni congenite che è «più elevato rispetto a Taranto e all’incidenza oncologica anche in età pediatrica-giovanile». In linea con gli altri studi scientifici che affermano un aumento della mortalità e ospedalizzazione per patologie ambientali anche oncologiche Adasc osserva un eccesso di decessi per tutti i tumori in età giovanile.

Gli studi sulle patologie

Ma già nel ’98, a Pace del Mela - ricorda padre Trifirò - il 50 per cento dei decessi è avvenuto per cancro o pneumopatia cronica. Gli altri comuni del comprensorio seguivano a ruota. Negli anni Trifirò e le associazioni ambientaliste della zona hanno avuto il merito di tenere alta l’attenzione sull’inquinamento industriale con cortei di protesta, l’organizzazione del referendum contro la centrale, veglie di preghiera che gli hanno attirato anche qualche velenosa critica sul sacerdote accusato di aver esposto troppo la chiesa sconfinando nella politica.

Nel tempo però tanti studi a seguire gli hanno dato ragione. Ma padre Trifirò ha saputo rispondere con le parole e con i fatti. “La chiesa – ha sostenuto -  fa politica portando avanti i principi cristiani. Fra questi anche quello di difendere il creato che ci circonda e la salute umana rientra tra i compiti di una chiesa al passo dei tempi come quella che predica Papa Francesco”.

Intanto c’è da fare i conti con il nuovo bollettino di guerra sulle patologie legate all’inquinamento.

Sempre secondo l’ultimo studio Sentieri, in merito alle malformazioni il numero di nati da madri residenti nel sito nel periodo 2010- 2015 è stato di 2.235; nel periodo in studio sono stati osservati complessivamente 117 casi di malformazioni congenite (MC), con una prevalenza di 523,5 per 10.000 nati, superiore alla prevalenza media regionale . Sono risultate superiori al numero di casi attesi le MC del cuore, dei genitali e degli arti.

Tra gli eccessi che meritano di essere evidenziati, secondo gli ambientalisti quelli di patologie a carico dell’apparato respiratorio, riscontrati in massima parte nella popolazione femminile. «Tali eccessi erano stati già evidenziati in uno studio pubblicato nel 2014 sui disturbi respiratori e l’inquinamento atmosferico svolto nel 2007-2008 nell’intera area della Valle del Mela, inclusi i comuni del sito – ha evidenziato un’associazione – tra disturbi respiratori in bambini asmatici delle scuole dell’area e specifici inquinanti atmosferici registrati nell’area e ha concluso che i livelli osservati di inquinamento atmosferico rappresentano una minaccia alla salute respiratoria dei bambini. Visti gli eccessi qui riscontrati,  l’Istituto Superiore di Sanità ritiene opportuno che venga promosso un programma di stima dell’esposizione di inquinanti in atmosfera come gli idrocarburi policiclici aromatici (IPA), i metalli pesanti e composti organici volatili, al fine di individuare le fasce di popolazione particolarmente esposte sui quali avviare programmi di abbassamento dei livelli di esposizione e di sorveglianza sanitaria. 

«Un fallimento istituzionale e della politica a qualsiasi livello”, ha commentato  il presidente dell’Adasc Peppe Maimone – Che conclude come padre Trifirò: “Non è possibile più attendere”.

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