Lunedì, 18 Ottobre 2021

VIDEO | Visite specialistiche a pagamento in reparto, così è finito nei guai il primario di urologia Francesco Mastroeni

Attraverso acquisizioni di documenti, pedinamenti, intercettazioni e ricostruzioni contabili, effettuate dai finanzieri, è emerso che il noto professionista non rilasciava ricevute fiscali né versava all'azienda sanitaria la percentuale dovuta per l'attività intramoenia

Intascava senza pagare nè tasse nè all'ospedale le parcelle dei pazienti che viitava in reparto in intramoenia. Con questa accusa è stata notificata dai finanzieri di Messina, la misura interdittiva dall'esercizio della professione medica a Francesco Mastroeni, primario di Urologia dell'ospedale Papardo di Messina. Il medico è accusato di peculato.

“Intascava onorari senza pagare tasse e senza versarli all'ospedale”, noto dirigente medico sospeso dalla professione

Attraverso acquisizioni di documenti, pedinamenti, intercettazioni e ricostruzioni contabili, è emerso che il noto professionista messinese, legato all'azienda sanitaria da un contratto che prevedeva un rapporto di esclusività, eseguiva visite specialistiche all'interno del suo reparto, richiedendo e ricevendo, da un significativo numero di pazienti, il pagamento in contanti, di conseguenza omettendo di rilasciare ricevute fiscali e di versare all'azienda sanitaria la percentuale dovuta per l'attivita' intramoenia che svolgeva.

Oggi la sospensione per un anno, ma il suo incarico fu contestato già nel 2017 perchè gli era stato conferito nonostante fosse stato giudicato inidoneo a rivestire la qualifica all'esito di una procedura concorsuale. In merito alla vicenda è ancora pendente un giudizio - da parte di un medico che invece aveva ottenuto l'idoneità - contro l'Asp che lo ha mantenuto in servizio fino ad oggi.

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