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Domenica, 22 Maggio 2022
Cronaca

Deposito di gas liquefatto a Pistunina, le contestazioni dei movimenti politici non vanno giù a Mega: "A chi dà fastidio?"

Il presidente dell'Autorità portuale dice la sua dopo gli interventi in campagna elettorale contrari alla realizzazione: "Non è un rigassificatore" - precisa il vertice dell'ente

Contestato da Messina in Comune, Sicilia Vera e Cambiamo Messina dal Basso il deposito di gas naturale liquefatto a Pistunina diventa una delle questioni da contenuto di questa campagna elettorale. E così il progetto dell'Autorità portuale  vede la risposta del presidente Mario Mega che non è candidato ma ha qualcosa da dire a chi contesta in questi giorni il piano. "Perché attaccare il progetto di un deposito di Gnl dicendo che è un rigassificatore? - si chiede Mega - a chi dà fastidio il processo avviato per la riqualificazione del waterfront nord di Messina?  Chi è che risponde a logiche politico-affaristiche?
In queste prime settimane di campagna elettorale a Messina ci sono stati alcuni attacchi al sottoscritto ed alla AdSP dello Stretto sia per l’intervento di realizzazione del deposito di GNL a Pistunina che per il processo avviato per il waterfront nord tra il torrente Boccetta ed il torrente Annunziata".

"Si può essere contrari alla realizzazione del deposito di GNL ma spacciarlo per un rigassificatore (che è impianto ben più pericoloso e che stanno progettando in altri porti sia della Calabria che della Sicilia, ma non in quelli dello Stretto) - prosegue Mega - è quanto meno poco corretto sperando che si tratti solo di cattiva informazione e non di scelta voluta per alimentare inutili allarmismi. Ritenendo che ci sia stato un difetto di conoscenza precisiamo allora che un rigassificatore serve per trasformare il Gnl che arriva allo stato liquido in gas da immettere nei metanodotti urbani che poi servono le abitazioni e le industrie. Il passaggio del gas dallo stato liquido allo stato gassoso è una attività industriale molto delicata che comporta misure di sicurezza molto spinte. Noi non abbiamo nemmeno preso in considerazione questa ipotesi come si può ricavare dallo studio di fattibilità che è liberamente consultabile.

Il deposito di Gnl, invece - continua Mega - non è niente più che un grande distributore di carburanti con dei serbatoi dove il GNL arriva allo stato liquido, viene conservato sempre allo stato liquido per essere poi distribuito, sempre allo stadio liquido, con piccole navi o con autocisterne per l’alimentazione di navi e mezzi pesanti che hanno motori che vengono alimentati direttamente con quel carburante liquido senza necessità di preventiva trasformazione in gas aeriforme. Il livello di rischio è totalmente differente perchè si tratta di attività completamente diverse. Ci sono comunque delle norme tecniche di sicurezza da rispettare e certamente tutti gli Enti coinvolti nel processo autorizzativo ed in prima battuta anche lo scrivente saranno più che attenti che questo accada. Ho già precisato, nel corso dell’incontro pubblico di presentazione dell’intervento, che è prevista anche l’opzione “zero” e cioè che il deposito non si realizzi se il progetto finale non otterrà tutte le autorizzazioni previste per legge". 
 

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