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Giovedì, 25 Aprile 2024
Cronaca Patti

Depotenziamento Barone Romeo, Mcl in campo per l'ospedale di Patti: "Basta con le liste d'attesa"

Una situazione che mette a rischio gli ammalati e lo stesso personale, costretto a turni inaccettabili

Evitare il depotenziamento dell’ospedale Barone Romeo di Patti. Questo l’obiettivo che accomuna  i rappresentanti del Mcl della provincia messinese. Nella sede di via Romagnosi  a Messina è stata rilanciata la proposta del segretario del movimento di Patti Placido Salvo, sostenuta da tutto il circolo presieduto da Nunzio Saturno. Il circolo pattese del Movimento cristiano lavoratori per rilanciare il presidio ospedaliero propone l’istituzione di un reparto per i pazienti oncologici, dove poter effettuare la terapia post tumorale. Un’idea frutto della considerazione che «i pazienti oncologici per sottoporsi ai cicli di chemioterapia al momento sono costretti ad affrontare dei viaggi impegnativi ed estenuanti, che li debilitano fisicamente».

Il Mcl di Patti contestualmente ha avviato una raccolta firme per chiedere il miglioramento dei servizi ospedalieri e punta a coinvolgere nell’iniziativa anche gli altri sindaci dei comuni del distretto socio sanitario che fanno capo all’ospedale di Patti. «Dobbiamo lavorare insieme alle altre comunità che appartengono al distretto sanitario per difendere il nostro presidio ospedaliero-sottolineano gli esponenti di Mcl di Patti-. Il Barone Romeo è ormai soggetto ad una cronica carenza di personale medico-infermieristico. Una situazione che mette a rischio gli ammalati e lo stesso personale, costretto a turni inaccettabili». «Basti pensare che al Pronto soccorso operano solo nove medici in servizio sui 15 previsti, al reparto di Anestesia e Rianimazione sono invece 11 i dirigenti medici rispetto a 20- fanno presente -. E non va meglio la situazione in Radiologia dove oltre ai dirigenti medici mancano anche i tecnici, rendendo di fatto impossibile un pieno utilizzo della risonanza magnetica. In Ortopedia manca il primario e l’unità riesce a svolgere solo compiti ambulatoriali mentre dovrebbe fornire assistenza medica in un contesto territoriale compreso tra Sant’Agata Militello e Messina, dove il solo ospedale attivo è quello di Milazzo, e quindi insufficiente a garantire risposte adeguate. Da non sottovalutare le mille nascite che si registrano al presidio ospedaliero pattese».

«L’ospedale Barone Romeo è una realtà baricentrica sul territorio - ha sottolineato il presidente Mcl provinciale Fortunato Romano-. In occasione del congresso provinciale dello scorso novembre avevamo invitato l’assessore regionale alla Sanità Giovanna Volo e il presidente Renato Schifani ad attenzionare il grave disagio che soffre questo settore ed a muoversi per garantire il diritto alla salute e la sopravvivenza delle strutture ospedaliere già esistenti. Questa di Patti è una battaglia per tutta la sanità provinciale. È una questione che riguarda anche Barcellona, Milazzo, Sant’Agata di Militello e Mistretta. È una battaglia di civiltà quella che sosteniamo con questa petizione e ci faremo promotori di nuove iniziative». A pochi giorni dalla nomina dei nuovi direttori generali delle Asp siciliane «l’augurio che rivolgiamo è quello di intervenire con prontezza ed invertire la rotta costruendo un modello di sanità a tutela dei cittadini e della comunità» conclude Romano.

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