Cronaca Furnari

Acqua, avviata la gara per il depuratore di Furnari

Il progetto esecutivo dell'intervento prevede l'incremento della potenzialità dell'impianto sino a 18.000 abitanti per un costo complessivo a base di gara di 3,1 milioni di euro

Partite le due gare per realizzare i lavori di adeguamento nei depuratori di Furnari e Sciacca. Il commissario straordinario unico per la Depurazione Maurizio Giugni, attraverso la Centrale di committenza Invitalia, ha avviato le procedure per individuare le imprese che dovranno realizzare le opere di efficientamento degli impianti nei due agglomerati oggetto dell'infrazione comunitaria per il mancato trattamento delle acque reflue urbane. A Sciacca si dovrà realizzare il secondo modulo dell'impianto di depurazione perché sia in grado di coprire fino a 47.500 abitanti equivalenti, con il trattamento delle parti residue di centro abitato e frazioni. L'importo totale dell'appalto, soggetto a ribasso, è di 3,8 milioni.   A Furnari, invece, il progetto esecutivo dell'intervento prevede l'incremento della potenzialità dell'impianto sino a 18.000 abitanti equivalenti e un efficientamento complessivo del depuratore, per un costo complessivo a base di gara di 3,1 milioni di euro.

"La Struttura - spiega il commissario Giugni - sta lavorando con grande impegno, anche attraverso il coinvolgimento delle realtà locali, su tutti gli agglomerati siciliani in infrazione: dobbiamo superare un problema che è non solo di ordine economico per via delle multe che paghiamo in Europa, ma innanzitutto ambientale". "Prosegue l'incessante impegno per garantire un corretto trattamento dei reflui nelle province di Agrigento e Messina" aggiunge il subcommissario Riccardo Costanza. I sindaci dei due Comuni, Francesca Valenti e Maurizio Crimi, hanno espresso soddisfazione "per il passo in avanti nella direzione di assicurare una depurazione efficiente alle due località costiere".

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