Nizza di Sicilia, raffica di avvisi per il “depuratore che non depura”

L'impianto è stato posto sotto sequestro e affidato a un amministratore giudiziario. Indagati tre sindaci dei comuni interessati, un ex, due funzionari di Nizza e il titolare della ditta che aveva in gestione l'impianto

Il sequestro del depuratore di Nizza

La polemica a Nizza era esplosa almeno cinque anni fa. Oggi, 23 maggio, “Il depuratore che non depura”, è stato posto sotto sequestro dai carabinieri della Compagnia di Messina Sud.

Oltre il sequestro, sono arrivati anche una pioggia di avvisi di garanzia ai sindaci in carica nei comuni interessati, ad un ex sindaco a due funzionari del Comune di Nizza di Sicilia ed al titolare della ditta affidataria della gestione del depuratore. Sono tutti accusati – a vario titolo – di getto pericoloso di cose, attività di gestione di rifiuti non autorizzata, abuso d’ufficio e rifiuto di atti d’ufficio. 

L'impianto consortile di contrada Piana serviva, si fa per dire, i Comuni di Nizza di Sicilia, Fiumedinisi ed Alì Terme. Il decreto di sequestro è stato emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Messina su richiesta della Procura.

L’utilizzo dell’impianto è stato subordinato al controllo di un custode giudiziario nominato dalla Procura.

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