Cronaca Barcellona Pozzo di Gotto

Imprenditore "contiguo" alla mafia, maxi confisca per oltre 7 milioni

Il provvedimento della Direzione Investigativa Antimafia. Il professionista vicino al clan dei barcellonesi

Maxi confisca all'imprenditore edile di Barcellona Pozzo di Gotto, Domenico Giuseppe Molino, ritenuto contiguo alla mafia. A disporlo gli uomini della Direzione Investigativa Antimafia su richiesta del tribunale di Messina. Sotto chiave beni per oltre 7 milioni di euro comprendenti  due imprese edili del Messinese, ventuno immobili situati tra la provincia di Messina e Crotone, nove autoveicoli ed un motociclo e in ultimo rapporti finanziari.

Questo l'epilogo complesse indaginie conomico-finanziarie in stretto raccordo con la Procura Distrettuale diretta da Maurizio De Lucia e confluite nella proposta di applicazione di misura di prevenzione patrimoniale formulata dal direttore della Dia.

VIDEO | Dia confisca oltre 7 milioni di euro, D'Uva e De Luca: “Commistione mafia-imprenditoria danneggia cittadini onesti”

Secondo gli investigatori l'imprenditore era soggetto “intraneo al gruppo mafioso dei barcellonesi, ha permesso di accertare come le ingenti disponibilità economiche e patrimoniali accumulate dal proposto nel periodo oggetto d’indagine non fossero giustificate da “fonti lecite di guadagno”. Tali risultanze sono state ritenute dal Tribunale di Messina come espressione di “reinvestimento dei proventi derivanti dall’attività estorsiva alla quale l’imprenditore è stato dedito con costanza”. 

articolo modificato alle 16.20 del 12 ottobre 2021 // aggiunto il nome dell'imprenditore

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