Mafia, sotto sequestro il patrimonio di Molino

L'operazione della Direzione investigativa antimafia eseguita alle prime luci dell'alba

Sequestro di beni per un valore di 7,2 milioni di euro nei confronti di un imprenditore edile messinese, Domenico Molino. Il provvedimento, deciso dalla sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Messina su proposta del direttore della Direzione investigativa antimafia Giuseppe Governale, è stato eseguito dagli uomini della Dia. L'imprenditore è attivo sul versante tirrenico della provincia messinese. Molino, il 3 aprile 2019, è stato condannato, insieme alla moglie Carmela Milone, nell'ambito del processo Gotha 7. Ventinove in tutto le condanne, per un totale di 180 anni. 

L'operazione Gotha 7 scattò nel gennaio 2018 e portò a 40 arresti da parte dei carabinieri del comando provinciale di Messina e del Ros e della Polizia. A vario titolo furono contestati i reati di associazione mafiosa, estorsione, minaccia, violenza privata ed altro. Nell'ambito delle indagini fu fatta luce anche su estorsioni e rapine nella zona tirrenica tra il 1990 ed il dicembre 2017.
Il gup ha anche deciso il risarcimento per le parti civili costituite, e la confisca di quanto era stato sequestrato, anche per le imprese e i beni di Molino e della Milone. Parte del patrimonio era già stato sequestrato.

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