Venerdì, 19 Luglio 2024
Cronaca

Diecimila firme per dire “no” al pedaggio di Ponte Gallo

Raccolta record per l'ex consigliere Biancuzzo che ringrazia i messinesi che stanno collaborando. E rilancia

Diecimila firme in poco più di due mesi. E' il risultato storico ottenuto dall'ex consigliere di quartiere Mario Biancuzzo che porta avanti da anni la sua battaglia per chiedere alla Regione l'abolizione del pedaggio di Ponte Gallo "definito in maniera errata di Villafranca".

Una battaglia ora a suon di firme con una raccolta cominciata il 23 giugno contro il pedaggio "imposto da 51 anni a Ponte Gallo città di Messina".

"A questa raccolta - spiega Biancuzzo - si aggiungono i firmatari della petizione stessa tematica del 2017, già trasmessa “Illo Tempore” a tutte le istituzioni locali e nazionali, per un totale di 20 mila firme che non sono coriandoli o noccioline. Desidero condividere questa grande soddisfazione personale con la cittadinanza che ha creduto fermamente in questa raccolta firme per chiedere la eliminazione del pedaggio imposto alla bretella di Ponte Gallo città di Messina. Il pedaggio di Ponte Gallo è una assurdità in quanto è risaputo che è stato posizionato all’interno del Comune di Messina, in più con una segnaletica ingannevole che cita altro Comune cioè quello di Villafranca, dicitura che si legge sugli attestati di pagamento il che può rasentare un eventuale danno erariale. In verità il Comune di Villafranca è distante dalla bretella di Ponte Gallo Messina. Si precisa che questa bretella non è un casello ma semplicemente una uscita ed entrata per consentire libera circolazione nello stesso territorio. Inoltre, è inaccettabile che venga imposto all’uscita ed all’entrata di Ponte Gallo, che si raffigura una bretella, al pari di tutti gli altri svincoli della città che sono privi di casello e pedaggio. Si considera, tra l’altro, che di conseguenza non esiste un parametro equo ed adeguato per imporre ai vettori in transito a Ponte Gallo 1€20 per entrare ed 1€20 per uscire".

Biancuzzo ha voluto ringraziare così tutti i Messinesi che stanno collaborando a raccogliere le firme. "Una raccolta che non ha colore politico, se la Politica esiste ancora - continua Biancuzzo - I cittadini messinesi condividono l’interesse a questa causa e reclamano il diritto di non sborsare più 1€20 per entrare ed 1€20 per uscire dalla propria casa per compiere 6 km. Il tratto in questione, “(che io chiamo TRAZZERA)”, è uno dei tratti più costosi d’Italia. Si precisa che le barriere ubicate a Ponte Gallo stesso territorio di Messina non consentono l’entrata direzione Palermo e l’uscita ai mezzi provenienti da Palermo, trattandosi di una semplice bretella che consente la sola uscita dalla sede autostradale per i mezzi provenienti dal centro della città e l’ingresso in tangenziale solo direzione città di Messina".

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