Di Mento lascia la Fast Confsal: "Diversità di vedute mi hanno portato a dire addio"

Il sindacalista si dimette dalla carica di segretario regionale. Alla base uno scontro con l'organizzazione in seguito alla vertenza dei contrattisti Atm. La solidarietà dei lavoratori

Terremoto nel settore dei sindacati messinesi. Nino Di Mento ha presentato le dimissioni, definite irrevocabili, dal ruolo di segretario regionale della Fast Confsal. Il rappresentante dei lavoratori ha espresso le sue ragioni una lettera indirizzata alla segreteria nazionale. Alla base ci sono contrasti ideologici con i coordinatori regionali. "Ho constatato - ha scritto Di Mento -  in recenti occasioni una radicale diversità di vedute e nell’azione sindacale, rispetto ai vertici di questa organizzazione".

Ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso è da ricercarsi nella vertenza degli ex autisti contrattisti lasciati fuori dal piano di assunzione della nuova Atm Spa. I conducenti hanno più volte protestato, l'ultima iniziativa proprio ieri, rappresentanti fin dall'inizio proprio dal sindacato Fast Confsal. 

"Ho posto all’attenzione cittadina - si legge nella lettera - le gravi irregolarità riscontrate nel percorso che ha portato alla liquidazione dell’azienda di trasporto pubblico locale e con ogni mezzo, dalla mobilitazione alla denuncia ha catalizzato l’attenzione dei media sulla necessaria tutela dei diritti dei 450 lavoratori del Tol e dei numerosi lavoratori autisti precari che hanno visto svanire le loro legittime aspettative di lavoro. In diverse settimane la mia opera è stata pertanto orientata a creare, con un gruppo di lavoratori, una netta opposizione alle metodologie attivate dall’attuale management di Atm Spa, per la difesa dell’azienda pubblica e dei diritti dei lavoratori. Ho dovuto prendere atto, anche dopo colloqui intercorsi in merito, che i vertici regionali di questa organizzazione, non solo non hanno ritenuto di supportarmi nella lotta, ma mi è stato manifestato il palese dissenso in merito alle modalità con cui ho portato avanti la vertenza suggerendomi, un 'repentino' cambio radicale di posizione che, di fatto, significava dover abiurare alle legittime denunce e posizioni prese a tutela dei lavoratori, al solo fine di poter facilitare l’inizio di un dialogo sereno e pacifico con i vertici aziendali che magari, così facendo, avrebbero visto con occhio benevolo l’ingresso della Fast Confsal, riconoscendole la titolarità di rappresentanza in azienda".

Da qui la scelta di abbandonare il sindacato. "E’ superfluo evidenziare che - spiega Di Mento -  nella sua ormai lunga esperienza sindacale, seppur con modi concertativi, non ha mai operato contro gli interessi dei lavoratori, né tantomeno svenduto i propri ideali e convinzioni, al solo fine di ingraziarsi le benevolenze del primo imprenditore o padroncino di turno".

La solidarietà dei lavoratori

La scelta di Di Mento non è passata inosservata e sono stati in tanti ad esprimere solidarietà nei suoi confronti. Primi fra tutti proprio gli ex autisti Atm. 

Esprimiamo il nostro più totale sgomento e preoccupazione per la vicenda che ha visto coinvolto il Segretario della Fast Antlonino Di Mento che ha rassegnato le proprie dimissioni, il quale non ha fatto altro che svolgere il proprio ruolo a confronto di altri, mettendoci la faccia nel difendere le prerogative delle nostre ragioni nell'ambito della spinosa vicenda Atm Messina, facendo emergere uno spaccato occulto che la dice lunga sulle varie dinamiche di come funzionano le cose. La nostra vicinanza e solidarietà dunque nei confronti di Nino Di Mento, al quale va riconosciuta la coerenza e la serietà dell'incarico svolto.

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Sentimenti analoghi anche per i lavoratori portuali. A nome di tutti i lavoratori dei porti di Messina e Provincia con grande tristezza e rammarico accogliamo la comunicazione di dimissioni del sig. Nino Di Mento, ormai ex segratario regionale porti Fast Confsal, uomo di grande coraggio e in piena sinergia con le difficoltà dei lavoratori, nonché amico e collega di innumerevoli battaglie a tutti i livelli non ultima la raccolta firme per la sedicesima Autoritá Portuale e la salvaguardia per i lavoratori dei porti negli appalti, portando grandissimi risultati per la categoria che rappresentava, la speranza che portiamo dentro è nella possibilità che continui a rappresentarci, ma sicuramente la causa di questa drastica decisione sta nel sentire lesi i propri ideali, che un’uomo, lavoratore e rappresentante come lui non permetterà mai a nessuno di calpestare Un grosso imbocca al lupo con l’augurio di un futuro roseo ancora vicino a tutti noi.

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