Cronaca

Prenotazioni all'Asp tramite app, l'amarezza del comitato consultivo: "Ennesima riduzione del personale"

In una nota a firma di Antonio Giardina ribadisce la necessità di investire sulle risorse umane

L'impiego dell'intelligenza artificiale per gestire visite e prenotazioni, presentata dall'Asp la settimana scorsa, potrebbe avere delle ripercussioni sulla gestione del personale. A mettere in luce i limiti di questo sistema è il Comitato Consultivo dell'ASP di Messina con una nota firmata dal presidente Antonio Giardina. 

"Senza alcuna consultazione con le Associazioni/Organizzazioni che rappresentano il Cittadino/Utente e gli operatori, apprendiamo dalla stampa che nell'ASP di Messina presto arriverà "Dina", l'Assistente virtuale d'intelligenza artificiale che cambierà i rapporti con l'utenza. Durante la conferenza di presentazione, il Commissario dell'ASP di Messina ha spiegato che "Dina" (acronimo di Digital Interface Network Assistant) e stata addestrata per simulare un tipo di dialogo del tutto simile aquello tra umani", si legge. 

"A parte le "allucinazioni" del capitalismo rispetto all'intelligenza artificiale, che senza regole adeguate produrrà sfruttamento e povertà, Naomi Klein (The Guardian, Regno Unito) egregiamente scrive: "in questa realtà di iperconcetrazione della ricchezza e del potere, l'intelligenza artificiale, lungi dal giustificare qualsiasi allucinazione utopistica, ha molte probabilità di diventare uno spaventoso strumento di altri espropri e saccheggi". Esaminati i dati e i documenti il Comitato Consultivo dell'ASP di Messina ribadisce, come già fatto in altre occasioni, l'opportunità di evitare gli sprechi pilotati ed utilizzare li denaro pubblico per l'incremento/valorizzazione dei nostri operatori e al riorganizzazione del sistema sanitario pubblico, progressivamente smantellato per fare spazio alla gestione privata della "salute", prosegue. 

"Tra i nostri obiettivi prioritari emerge sicuramente quello di esaminare nel dettaglio i bilanci e le varie voci di spesa della sanita messinese. Per fare qualche esempio ci chiediamo: a quanto ammonta il profitto degli imprenditori privati che gestiscono, in convenzione con l'ASP, le strutture residenziali che ospitano (spesso a vita) i soggetti con disturbi psichici? Si tratta di circa 200 posti letto e la spesa mensile per utente ammonta a circa 6.000 euro!!!! Nel caso dell'Assistente Virtuale "Dina" pretendiamo di sapere quanti soldi dei bilanci ASP andranno a finire in "profitti nelle tasche dei consulenti, degli esperti e degli imprenditori privati? In una Azienda Sanitaria come quella di Messina dove negli anni sono stati demoliti molti Servizi con una drastica riduzione del personale, l'ARRIVO di "DINA" sembra una "barzelletta", continua. 

"Di contro, numerosissime segnalazioni pervengono giornalmente al Comitato Consultivo da parte dei cittadini sulle costanti difficoltà di accesso ai servizi sanitari pubblici anche per patologie gravi ecomplesse. Secondo idati ufficiali numerosi utenti sono costretti a rivolgersi (se possono) ai servizi privati o libero professionali ALPI che offrono, dietro pagamento, disponibilità immediata alle prestazioni. Molte di queste persone, messe di fronte al "pagamento delle prestazioni" oai "lunghissimi tempi di attesa", rinunciano alle cure", sottolinea. 

"Possiamo, inoltre, evidenziare che al Sicilia annualmente spende più di 300 milioni di euro in mobilità passiva a vantaggio di altre Regioni che migliorano il loro sistema sanitario. Tali fondi potrebbero essere impiegati a rendere "eccellenti" alcuni dei nostri servizi eridurre i viaggi della speranza dei nostri cari utenti. Per il consolidamento strutturale della rete dei servizi e l'accesso integrato e facilitato alle cure,attraverso un unico front office, possiamo ricordare i Punti Unici di Accesso (PUA) previsti, tanti anni fa, nell'organizzazione strategica dei Presidi Territoriali di Assistenzadella nostra ASP", spiega ancora. 

"Dopo un breve periodo di buona funzionalità sono stati "cancellati" creando ulteriori problemi organizzativi/gestionali e gravi disservizi per l'utenza.  Tra le tante note dolenti, evidenziate in particolar modo dagli operatori, vogliamo sottolineare la cattiva gestione delle "risorse umane" che incide profondamente sul clima e sul rendimento aziendale. Necessita una svolta decisiva per valorizzare il personale e migliorare il benessere organizzativo", aggiiunge. 

"Il Comitato Consultivo, il linea con l'obiettivo di salvaguardare li diritto ala salute di tutti i cittadini, ha già programmato un costante intervento per una razionale e funzionale riorganizzazione dei servizi territoriali ed ospedalieri, soprattutto recuperando gli "sprechi" e i "profitti" largamente diffusi. Il CCA, quale Organismo Istituzionale ma autonomo dell'ASP di Messina, si rende disponibile a collaborare con tutti i soggetti interessati per avviare nella nostraProvincia la riorganizzazione del "servizio sanitariopubblico", sorretto da una competente e funzionale informatizzazione di tutto il sistema aziendale con l'adozione e l'utilizzo del Fascicolo Sanitario Elettronico, come previsto dalla normativa e dalle Linee Guida di Attuazione", conclude. 

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