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Migranti, l'allarme degli ex dipendenti del Cas di Bisconte: "Senza stipendio e rimpallati da una sede all'altra"

I venti lavoratori hanno manifestato davanti la Prefettura. La protesta contro i ritardi sul pagamento degli emolumenti e i trasferimenti nei centri di Pozzallo e Comiso. "Costretti a chiedere prestiti per vivere"

Nuova protesta degli ormai ex dipendenti del Centro d'accoglienza speciale di Bisconte. I lavoratori questa mattina si sono ritrovati davanti alla Prefettura per denunciare il mancato pagamento degli stipendi, compresi gli assegni familiari,  da parte della cooperativa Badia Grande, gestore fino allo scorso mese dell'hotspot che era in funzione all'ex caserma Gasparro.

"Segnaliamo il disagio, il danno e le tribolazioni subite - spiegano i lavoratori -  con estrema difficoltà abbiamo dovuto fronteggiare le esigenze di vita propria e delle famiglie ricorrendo, purtroppo, a prestiti o per quanto possibile all’assistenza non solo economica di parenti e amici. La cooperativa in questione, com’è noto, non è nuova a comportamenti del genere censurati, per altro, dal Prefetto di Messina rimasti lettera morta. Noi lavoratori riteniamo, inoltre, opportuno segnalare che siamo stati oggetto di trasferimento d’ufficio presso la sede di Pozzallo e da lì, a insindacabile ed estemporanea scelta della cooperativa a Comiso, il tutto senza alcun riconoscimento di eventuale rimborso spese e indennità di mobilità. E’ palese come le spese di questo andirivieni Messina-Pozzallo-Comiso-Messina, nonché mantenimento e abitazione, totalmente a carico nostro incidano pesantemente soprattutto in relazione al già segnalato pagamento degli stipendi. Ci sembra una maniera molto comoda di fare impresa; lavorare gratuitamente sopportando inoltre gli oneri aggiuntivi del lavoro. Di fatto stiamo facendo beneficenza".

Da qui la richiesta dei dipendenti, rappresentati dai sindacati Cgil e Fiadel, di avere certezze e garanzie sul proprio futuro. I dipendenti chiedono l'assegnazione al nuovo centro per minori migranti che nei prossimi mesi aprirà alla Gasparro

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