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Lunedì, 26 Settembre 2022
Cronaca

Quartarone nuovo direttore scientifico del Neurolesi, "Riorganizzare l'attività di Ricerca"

Firmato il contratto del dirigente dell'Irccs Bonino Pulejo che dalla prossima settimana inizierà il lavoro al Centro di contrada Casazza

Si insedierà lunedì prossimo il nuovo Direttore Scientifico dell’Irccs Centro Neurolesi “Bonino Pulejo” Angelo Quartarone, nominato con Decreto Ministeriale del 22 agosto scorso. Il neo- Direttore Scientifico è stato nominato per un periodo di anni cinque dall’insediamento. Il professore Quartarone, nato a Messina il 18 ottobre 1965, è specialista in Neurologia. Si occupa principalmente di disturbi del movimento e in particolare di Morbo di Parkinson, distonie, Malattie neurodegenerative, patologie neuromuscolari, elettromiografia e stimolazione magnetica transcranica.

"Oggi è un giorno importante - ha affermato il Direttore Generale Vincenzo Barone al momento della firma del contratto -. Sono sicuro che si apriranno ancora nuove possibilità per rendere questo Istituto sempre più competitivo grazie alla professionalità del prof. Quartarone. Confido fortemente che gli anni a venire saranno ricchi di opportunità che arriveranno sia da parte della ricerca scientifica sia da parte dei nuovi modelli assistenziali che saranno proposti anche dal prof. Quartarone al quale vanno i miei migliori auguri e quelli di tutto il personale dell’Irccs".

Entra subito nel merito dei suoi primi obiettivi da Direttore Scientifico  Quartarone che affiancherà gli altri membri della direzione, il Direttore Sanitario Giuseppe Rao e il Direttore Amministrativo Maria Felicita Crupi: "Il mio primo obiettivo – ha affermato Quartarone – è quello di riorganizzare l’attività di ricerca seguendo tre direttrici principali: studio dei meccanismi di riorganizzazione del cervello dopo attività riabilitativa intensiva per la messa a punto di nuove e innovative strategie riabilitative; valutazione della connettività del cervello con metodiche avanzate sia di ambito neurofisiologico che di neuro-immagini per meglio comprendere i meccanismi patogenetici delle malattie neuropsichiatriche; utilizzo di metodiche di neuro-modulazione cerebrale non invasiva che possano potenziare attività riabilitative innovative quali la robotica e la realtà virtuale già in dotazione nel centro. Questo processo passerà attraverso la promozione di attività formative di ricerca con stage mirati in prestigiose istituzioni nazionali ed estere al fine di innescare un rapido processo di internazionalizzazione del centro".

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