Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca

Ispettori ambientali, l'attacco del sindaco su fb: “Dirigenti capre ignoranti”

De Luca invita il segretario generale a prendere gli opportuni provvedimenti, con specifiche direttive e proposte di modifiche al regolamento consiliare. “Ci costano 150 mila euro per dare pareri sconclusionati”

"Buona parte dei nostri dirigenti comunali sono delle emerite capre ignoranti". E' l'atto d'accusa del sindaco di Messina, Cateno De Luca, che invita "il segretario generale a prendere gli opportuni provvedimenti, con specifiche direttive e proposte di modifiche al regolamento consiliare, per stoppare il pascolo abusivo di alcuni dirigenti comunali che, per ignoranza o malafede, esprimono in merito agli emendamenti, pareri a condizione o in evidente contrasto con il complessivo provvedimento sottoposto all'esame del Consiglio comunale. Questi signori - continua il primo cittadino - costano circa 150mila euro cadauno e non possono permettersi di mortificare il lavoro dell'Amministrazione e del Consiglio comunale, con pareri sconclusionati e qualche volta pure in violazione di legge".

Per De Luca è "vergognoso" quanto si è verificato in Consiglio comunale in occasione dell'esame e dell'approvazione della proposta di delibera per l'istituzione degli ispettori ambientali, con "pareri cambiati in Aula anche in contraddizione con quelli già emessi: denotano irresponsabilità ed intenti sfascisti. Ora basta - conclude il sindaco peloritano - abbiamo ridotto i dirigenti comunali da 23 a 9, ma se dobbiamo ridurli a 4 licenziandone altri 5 sono pronto, perché la maggior parte di questi baroni lavora meno dei normali funzionari comunali e il sabato e la domenica staccano pure il cellulare e si rendono irreperibili".

La polemica nasce all'indomani del consiglio comunale che aveva spinto il sindaco Cateno De Luca a congratularsi con i consiglieri che erano rimasti in aula per garantire il numero legale e quelli che avevano votato favorevolmente la proposta di delibera dell'assessore Dafne Musolino sugli ispettori ambientali.  La seduta si è riunita per la quarta volta dopo i precedenti tre rinvii, discutendo i 20 emendamenti che erano stati presentati sul testo originario del Regolamento. Tra questi la prerogativa che prevede lo svolgimento del servizio di Ispettore Ambientale prestato a titolo volontario e non retribuito, solo con rimborso spese, previa iscrizione ad una Organizzazione di Volontariato che svolga attività di tutela ambientale e la frequentazione a  un Corso gratuito che verrà organizzato dall’Amministrazione, della durata di almeno 20 ore.

“L'ulteriore tassello degli ispettori ambientali - aveva detto De Luca - ci aiuterà ad innalzare ulteriormente la percentuale di raccolta differenziata. Un plauso anche all’assessore regionale, Alberto Pierobon: finalmente anche il comune di Messina si potrà avvalere dell’importante figura degli Ispettori Ambientali Comunali Volontari, nell’ambito della gestione del ciclo integrato dei rifiuti e della tutela ambientale. Grazie anche a Messinaservizi Bene Comune, la società che si occupa del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, sia per il lavoro che sta svolgendo che per aver messo in pratica le indicazioni dell’Amministrazione, facendo investimenti per oltre 15 milioni di euro, riorganizzando l’intero servizio”.

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